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	<title>postalo &#187; No profit</title>
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	<description>Article Marketing allo stato puro</description>
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		<title>La raccolta fondi nel 2010: caduta o ripresa?</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 07:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[No profit]]></category>
		<category><![CDATA[News no-profit]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ Istituto Italiano della Donazione (IID) sta terminando in questi giorni l’analisi dei dati emersi nel corso della Sesta edizione della ricerca sull&#8217;andamento della raccolta fondi delle Organizzazioni Non Profit nel nostro Paese. La ricerca si inserisce nel contesto delle rilevazioni semestrali realizzate dall’Osservatorio di sostegno al Non Profit sociale dell’Istituto italiano della Donazione. L&#8217;obiettivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin: 8px;" title="Istituto Italiano della Donazione" src="http://www.famigliacristiana.it/allegati/2011/2/105760880_1222208.jpg" alt="105760880 1222208 La raccolta fondi nel 2010: caduta o ripresa?" width="250" height="158" />L’<strong> <a title="Istituto Italiano della donazione" href="http://www.istitutoitalianodonazione.it/?r=564&amp;sfNews=3357" >Istituto Italiano della Donazione</a> (IID)</strong> sta terminando in questi giorni l’analisi dei dati emersi nel corso della Sesta edizione della <strong>ricerca sull&#8217;andamento della raccolta fondi delle Organizzazioni Non Profit nel nostro Paese</strong>. La ricerca si inserisce nel contesto delle rilevazioni semestrali realizzate dall’Osservatorio di sostegno al Non Profit sociale dell’Istituto italiano della Donazione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo dell’indagine è definire, in base ai dati di bilancio 2010, l&#8217;andamento delle raccolte fondi per approfondire il comportamento delle varie fonti di finanziamento quali privati, aziende, fondazioni e pubblica amministrazione, che sostengono il non profit: il loro apporto nel 2010 è diminuito, è aumentato o è rimasto invariato?<strong> I risultati della ricerca verranno presentati nel corso della conferenza stampa/dibattito dal titolo “L’andamento delle raccolte fondi nel 2010. Sesta rilevazione semestrale” organizzato dall’Istituto Italiano della Donazione</strong> con il patrocino dell’Anno Europeo del Volontariato 2011 e con Forum Nazionale del Terzo Settore e CSVnet.<strong> L’incontro si svolgerà il 26 settembre prossimo presso la Biblioteca CNEL, viale David Lubin 2, alle ore 10.30.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-158"></span>La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali della Dirigente divisione III della Direzione Generale per il Terzo Settore e le Formazioni sociali presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Rita Graziano, del Consigliere CNEL e componente dell&#8217;Osservatorio Nazionale per il Volontariato presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giorgio Groppo, e del Consigliere CNEL e IID, Vice Presidente dell&#8217;Osservatorio Nazionale dell&#8217;Associazionismo di Promozione Sociale presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Gian Paolo Gualaccini. A seguire Maria Guidotti, Presidente IID, e Franco Vannini, Consigliere Delegato IID, presenteranno <strong>le attività dell’Istituto Italiano della Donazione: indagini, ricerche e progetti futuri</strong>. Cinzia Di Stasio, Coordinatrice Attività IID, renderà poi noti e commenterà i dati emersi nel corso della sesta rilevazione semestrale della ricerca, partendo dalla presentazione del trend complessivo della raccolta fondi nel corso del 2010 per concludere con l’analisi dell’andamento della stessa nei diversi settori: cooperazione internazionale, emarginazione sociale e salute/ricerca scientifica. Al termine dell’incontro è prevista una sessione finale di domande e risposte da parte del pubblico e dei giornalisti presenti in sala.</p>
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		<title>ESPERIENZA DI VITA DI UN VOLONTARIO AD HAITI</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 09:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>affaripubblicimilano</dc:creator>
				<category><![CDATA[No profit]]></category>

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		<description><![CDATA[ESPERIENZA DI VITA DI UN VOLONTARIO AD HAITI (foto: Giovanni Dell&#8217;Aria disseta i bambini; Il Dr Luigi Giacco e l&#8217;assistente Barbara visitano i bambini) Il team di Volontari finanziato dalla Chiesa di Scientology era partito da Milano il 15 Marzo, uno dei primi a rientrare ci ha portato la sua testimonianza che, a nostro avviso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://scientology-italia-ministrivolontari.blogspot.com/2010/04/esperienza-di-vita-di-un-volontario-ad.html">ESPERIENZA DI VITA DI UN VOLONTARIO AD HAITI</a></h3>
<div><a href="http://2.bp.blogspot.com/_nP5jwQybbfc/S8Q9zyJouFI/AAAAAAAAAWU/ZQKSYbUjDww/s1600/Giovanni+Dell%27Aria+ad+Haiti.JPG"><img src="http://2.bp.blogspot.com/_nP5jwQybbfc/S8Q9zyJouFI/AAAAAAAAAWU/ZQKSYbUjDww/s400/Giovanni+Dell%27Aria+ad+Haiti.JPG" border="0" alt="" /></a></div>
<div><a href="http://4.bp.blogspot.com/_nP5jwQybbfc/S8Q9u8ZugfI/AAAAAAAAAWM/OZTJHMq-qMI/s1600/medico+-+Dr+Giacco+-+e+infermiera+del+Team+-+Barbara+ad+Haiti.jpg"><img src="http://4.bp.blogspot.com/_nP5jwQybbfc/S8Q9u8ZugfI/AAAAAAAAAWM/OZTJHMq-qMI/s400/medico+-+Dr+Giacco+-+e+infermiera+del+Team+-+Barbara+ad+Haiti.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://4.bp.blogspot.com/_nP5jwQybbfc/S8Q9nUis4oI/AAAAAAAAAWE/OI13zCktCiQ/s1600/medico+del+team+-+Dr+Giacco+ad+Haiti.jpg"><img src="http://4.bp.blogspot.com/_nP5jwQybbfc/S8Q9nUis4oI/AAAAAAAAAWE/OI13zCktCiQ/s400/medico+del+team+-+Dr+Giacco+ad+Haiti.jpg" border="0" alt="" /></a> (foto: Giovanni Dell&#8217;Aria disseta i bambini; Il Dr Luigi Giacco e l&#8217;assistente Barbara visitano i bambini)</div>
<div>Il team di Volontari finanziato dalla Chiesa di Scientology era partito da Milano il 15 Marzo, uno dei primi a rientrare ci ha portato la sua testimonianza che, a nostro avviso è un incoraggiamento a non abbandonare il popolo di Haiti. Quella che segue è solo una parte del racconto di un viaggio che da Milano li ha portati a Santo Domingo, da dove sono ripartiti per Port-Au-Prince. L&#8217;esperienza è di Giovanni Dell’Aria, presidente di Pro.civi.co.s (Protezione Civile Comunità di Scientology) partito con i volontari di altre associazioni, medici e personale specializzato in soccorsi che hanno formato il team finanziato dalla Chiesa di Scientology.</div>
<div>“Dopo qualche ora di viaggio ci siamo trovati nelle vicinanze del confine con Haiti. Già dal confine abbiamo capito quale fosse la dura realtà. In un distributore di benzina siamo stati ‘assaliti’ da bambini che richiedevano, con insistenza giustificata dalla fame, un po’ di cibo ed acqua. Ripreso il viaggio siamo arrivati al confine dove si è presentato ai nostri occhi uno scenario apocalittico. Decine di persone, donne, bambini di ogni età e uomini, si accalcavano verso il nostro pulmino. La richiesta sempre la stessa: cibo e acqua. Le persone idossavano abiti logori e cosparsi di polvere bianca, che ricopre come cenere tutto il confine. Questo posto sembra la porta dell’inferno con tanto di grande cancello di ferro, così spesso che sembra fatto apposta per ostacolare e scoraggiare qualsiasi tentativo di scavalcamento. In questa fascia di terra compresa fra i due cancelli ci sono migliaia di Haitiani, che non possono andare ne avanti ne indietro e, a giudicare da come sono organizzati, sono accampati lì da ormai diverso tempo. La strada sterrata davanti a quel cancello è dissestata e polverosa, tanto che facevamo fatica a respirare; eravamo anche noi ricoperti di quella polvere bianca. A pochi minuti di viaggio dal confine si vedevano i primi campi di sfollati. Eravamo abituati a vedere i campi di accoglienza in Abruzzo, tutti ordinati e puliti. Qui lo scenario è ben differente: tende fatte con materiale di recupero di vario genere, pezzi di plastica, teli di cellophane, rami di alberi, stoffe vecchie. Dopo tre ore di viaggio per le strade dissestate di Haiti arriviamo nei pressi della città di Port-Au-Prince, un traffico mai visto, è una gincana unica fra macerie e persone. Abbiamo dovuto raggiungere Petion-Ville, è lì che si trova una delle poche case non crollate e che è stata adibita come base per noi dai volontari che ci precedono, giunti soprattutto dagli USA. Al mattino presto siamo già in giro per localizzare il luogo che necessita più aiuto. Individuiamo un’area denominata Mariani, tra Carrefour e Leogane, vicino al mare dove c’è solo un medico per diecimila abitanti, il dottor Luis. Piazziamo immediatamente una grande tenda che fungerà da ambulatorio e due altre tende per i volontari. Tra i nostri volontari destinati a quest’area ci sono anche un medico, Luigi, e una ragazza, Barbara, addestrata con gli standard 118 Italiano. Tutto è pronto per iniziare. Il giorno seguente iniziano le visite mediche organizzate dal dottor Luis che divide il territorio in zone; per ogni zona nomina un capo-zona con l’incarico di raccogliere le richieste da parte di ogni nucleo familiare. Si cominciano a ricevere le famiglie ed emergono le patologie più frequenti, ci sono casi di disidratazione, alcuni di malaria, cattiva igiene, vermi intestinali, ma soprattutto malnutrizione. Durante la giornata molti bambini si rivolgono ai nostri volontari per avere un po’ di cibo ed acqua e i nostri, con spirito solidaristico, cercano il più possibile di soddisfare le richieste. Persino le infermiere professionali locali, che hanno perso il lavoro a causa del crollo del loro ospedale, danno una mano con le innumerevoli famiglie che affluiscono. Anche le infermiere sono a digiuno da parecchi giorni e con molta resistenza sopportano temperature impossibili; continuano il loro lavoro fino al punto che, con le lacrime agli occhi, chiedono qualcosa da mangiare a uno dei nostri volontari, una scatoletta di tonno, una di carne in scatola. Si siedono in un angolo nascosto, mangiano velocemente e sono pronte a ripartire con le visite. Tutti i giorni per i nostri volontari è una lotta contro il tempo. Sono circa 300/350 i pazienti che vengono visitati giornalmente. Il medico riferisce che c’è bisogno subito di vaccini, nessun bambino è stato mai vaccinato contro tifo, difterite, epatite, polio&#8230; ed altro ancora. Non esistono cartelle sanitarie e men che meno un censimento vero e proprio per stabilire gli effettivi abitanti di quel territorio. Purtroppo bisogna attendere ancora. Il sabato, dopo una settimana di duro lavoro, il medico chiama i volontari per una bambina in coma da portare subito in ospedale. I volontari si dirigono con la bambina a gran velocità verso l’ospedale. Qui la bambina accenna ad un risveglio. I volontari entrano nel posto preparato per il triage e finalmente entrano in una tenda che svolge la funzione di pronto soccorso. Sulla destra notano una donna che ha un bambino piccolo tra le braccia. I nostri le passano davanti e il bambino comincia a piangere. Anche la bambina in braccio al nostro volontario viene stesa sul lettino e si sveglia. Il nostro volontario e la donna si guardano in viso. La donna è italiana e dice che non sa se piangere per la felicità di aver sentito parlare italiano o perché il bambino che aveva tra le braccia si è svegliato proprio al nostro arrivo. Lei aveva gli occhi che a stento trattenevano le lacrime. Ci sono storie vere e quasi tutti i giorni sono le stesse che si ripresentano. C’è bisogno di aiuto, aiuto vero per questo popolo, sono tornato solo per riorganizzare una squadra che parta a dare il cambio. Un sentito grazie alla Chiesa di Scientology che ci sta permettendo di aiutare ed ai Ministri Volontari di Scientology che coordinano tutte le squadre di volontariato dal primo momento e che hanno promesso di continuare fino a che sarà necessario.”</div>
<p>La <a href="http://www.scientology.it/">Chiesa di Scientology </a>fino ad ora ha inviato ad Haiti circa 500 tra medici e ausiliari medici oltre alle centinaia di Ministri Volontari della Chiesa di Scientology (una forza di volontariato nata a metà degli anni settanta da un <a href="http://www.ministrovolontario.org/pg002.html">programma </a>ideato da L. Ron Hubbard).</p>
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		<title>Hotel 2.0 blog formativo sul web marketing turistico</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 08:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilo pontone</dc:creator>
				<category><![CDATA[No profit]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing turistico]]></category>

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		<description><![CDATA[Hotel 2.0 è il blog sul web marketing turistico, social media marketing e Seo (search engine optimization) per tutte le strutture alberghiere, curato e scritto personalmente da Danilo Pontone. Nel blog vengono trattati periodicamente argomenti relativi ai tre settori sopra indicati, e viene utilizzato uno stile comunicativo piuttosto semplice per evitare tecnicismi che potrebbero rendere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Hotel 2.0</strong> è il blog sul <a title="web marketing turistico" href="http://www.danilopontone.it" target="_blank"><strong>web marketing turistico</strong></a>,<strong> social media marketing</strong> e <strong>Seo</strong> (<em>search engine optimization</em>) per tutte le strutture alberghiere, curato e scritto personalmente da Danilo Pontone.</p>
<p>Nel blog vengono trattati periodicamente argomenti relativi ai tre settori sopra indicati, e viene utilizzato uno stile comunicativo piuttosto semplice per evitare tecnicismi che potrebbero rendere più difficile la comprensione di alcune tematiche.</p>
<p>La volontà del blog Hotel 2.0 è quella di <strong>aiutare gli albergatori </strong>a capire alcune tecniche di <strong>posizionamento sui motori di ricerca</strong>, cosa fare per <strong>ottimizzare il proprio sito web</strong> istituzionale, come usare i social media per la propria <strong>promozione turistica</strong> (facebook, twitter, youtube etc.).</p>
<p>Un blog che nasce con l&#8217;unico scopo di formazione e scrittura sul web.<br />
Un blog assolutamente no profit che trovi al seguente indirizzo: <em>www.danilopontone.it</em></p>
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		<title>Don Carlo Gnocchi, antesignano della donazione  d’organi nel nostro paese</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 17:51:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico olmari</dc:creator>
				<category><![CDATA[No profit]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 1956 eseguito in Italia dal Prof. Cesare Galeazzi il primo trapianto di cornea da defunto, per precisa volontà del Beato. Domenica 25 ottobre 2009, dalle ore 9,00 si celebra la beatificazione di Don Carlo Gnocchi, in Piazza Duomo a Milano. Don Gnocchi, primo tra I donatori di organi, nel lontano 1956 muore prematuramente a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel 1956 eseguito in Italia dal Prof. Cesare Galeazzi<br />
il primo trapianto di cornea da defunto, per precisa volontà del Beato.</em></p>
<p>Domenica 25 ottobre 2009, dalle ore 9,00 si celebra la beatificazione di Don Carlo Gnocchi, in Piazza Duomo a Milano.</p>
<p>Don Gnocchi, primo tra I donatori di organi, nel lontano 1956 muore prematuramente a 54 anni, quando nel nostro paese non esisteva ancora una legislazione che consentisse la “donazione”; anzi all’epoca il trapianto di organi (la tecnica chirurgica in quegli anni consentiva solo il trapianto delle cornee) in Italia era illegale.</p>
<p>Il Prof. Cesare Galeazzi, allora Direttore del Pio Ospedale Oftalmico di Milano,  coadiuvato dal Dott. Mario Celotti e dall’anestesista Laura, sfidando la legge, esaudisce le ultime volontà di Don Gnocchi che desiderava donare gli occhi ai suoi mutilatini.<br />
Riaquisteranno così la vista I piccoli Silvio Colagrande e Amabile Battistello.</p>
<p>Paolo VI, nel 1964, in pellegrinaggio in Terra Santa, visitando dei bambini ciechi sussurrò : “Qui ci vorrebbero tanti Don Gnocchi”.</p>
<p>Ufficio Stampa Associazione Malati di Reni Onlus<br />
Enrico Olmari</p>
<p>Notizia Ufficiale<br />
<a href="http://www.malatidireni.it/don_carlo_gnocchi.htm">http:// www.malatidireni.it/don_carlo_gnocchi.htm</a></p>
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		<title>5 per mille: gli Enti beneficiari</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 14:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[No profit]]></category>
		<category><![CDATA[News no-profit]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche per quest’anno gli italiani potranno destinare il 5 per mille delle proprie imposte Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) al sostegno di enti che svolgano attività socialmente rilevanti.
Seguendo il testo di legge della finanziaria 2009 del Governo, i destinatari della quota in oggetto possono essere: organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-10" style="margin: 8px;" title="associazioni onlus no profit aiuti umanitari" src="http://www.info-noprofit.net/wp-content/uploads/onlus.jpg" alt="associazioni onlus no profit aiuti umanitari" width="367" height="277" />Anche per quest’anno gli italiani potranno destinare <strong>il 5 per mille delle proprie imposte Irpef</strong> <strong>(Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche)</strong> al sostegno di enti che svolgano<strong> attività socialmente rilevanti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Seguendo il <strong>testo di legge della finanziaria 2009 del Governo</strong>, i destinatari della quota in oggetto possono essere: organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di promozione sociale, enti di ricerca scientifica, universitaria o sanitaria,  comuni di residenza  (per sostegno alle attività sociali) ed associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal comitato nazionale CONI.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, hanno provveduto a redigere <strong>gli elenchi delle associazioni aventi diritto</strong>, in base alle richieste pervenute; elenchi visionabili sui rispettivi siti istituzionali. </p>
<p style="text-align: justify;">Un dato che merita attenzione è <strong>la diminuzione nel numero degli enti beneficiari</strong>, che da circa 80.000 dello scorso anno 2008, scendono a poco più di 46.000 nel 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">Una drastica riduzione, certo, che però mantiene inalterata nella selezione, la presenza di un numero cospicuo di associazioni di prestigio come i vari Yacht Club, Golf Club o Rotary Club.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3"></span>A non risentire dei “tagli”, invece, le <strong>associazioni umaniste di ampio raggio</strong> e storicamente, del tutto, inviolabili; nell’ordine, <strong>la Caritas</strong>, l’organizzazione di <strong>Medici Senza Frontiere (MSF),</strong> <strong>l’associazione Emergency di Gino Strada,</strong> <strong>e ancora l’Avsi (Associazione Volontari per il Servizio Internazionale),</strong> le Associazioni Cristiane Acli, le Associazioni Arci di Promozione Sociale e i Movimenti Scout: <strong>istituzioni onlus</strong> che lavorano durante l’anno, giorno e notte, nelle realtà più povere dei quattro continenti, per donare alla gente un sorriso, un sostegno, per portare alle persone un’efficace e immediata risposta d’aiuto.</p>
]]></content:encoded>
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