5 per mille: gli Enti beneficiari
Anche per quest’anno gli italiani potranno destinare il 5 per mille delle proprie imposte Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) al sostegno di enti che svolgano attività socialmente rilevanti.
Seguendo il testo di legge della finanziaria 2009 del Governo, i destinatari della quota in oggetto possono essere: organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di promozione sociale, enti di ricerca scientifica, universitaria o sanitaria, comuni di residenza (per sostegno alle attività sociali) ed associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal comitato nazionale CONI.
L’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, hanno provveduto a redigere gli elenchi delle associazioni aventi diritto, in base alle richieste pervenute; elenchi visionabili sui rispettivi siti istituzionali.
Un dato che merita attenzione è la diminuzione nel numero degli enti beneficiari, che da circa 80.000 dello scorso anno 2008, scendono a poco più di 46.000 nel 2009.
Una drastica riduzione, certo, che però mantiene inalterata nella selezione, la presenza di un numero cospicuo di associazioni di prestigio come i vari Yacht Club, Golf Club o Rotary Club.
A non risentire dei “tagli”, invece, le associazioni umaniste di ampio raggio e storicamente, del tutto, inviolabili; nell’ordine, la Caritas, l’organizzazione di Medici Senza Frontiere (MSF), l’associazione Emergency di Gino Strada, e ancora l’Avsi (Associazione Volontari per il Servizio Internazionale), le Associazioni Cristiane Acli, le Associazioni Arci di Promozione Sociale e i Movimenti Scout: istituzioni onlus che lavorano durante l’anno, giorno e notte, nelle realtà più povere dei quattro continenti, per donare alla gente un sorriso, un sostegno, per portare alle persone un’efficace e immediata risposta d’aiuto.