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	<title>postalo &#187; Mangiare e Bere</title>
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	<description>Article Marketing allo stato puro</description>
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		<title>Montecatini Terme: sconti PoinX al ristorante</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 15:20:28 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>

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		<description><![CDATA[Per coloro che hanno scelto di passare qualche giorno delle loro vacanze nel relax delle terme di Montecatini, o semplicemente per tutti quelli che abitano a Pistoia e nei dintorni, PoinX ha in serbo qualche sorpresa. Se state ancora aspettando le agognate vacanze, oppure se siete già tornati e vi aspetta un lungo agosto in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]&gt;--> </p>
<p>Per coloro che hanno scelto di passare qualche giorno delle loro vacanze nel relax delle <b>terme di Montecatini</b>, o semplicemente per tutti quelli che abitano a <b>Pistoia</b> e nei dintorni, <a href="http://www.poinx.it/"><b>PoinX</b></a> ha in serbo qualche sorpresa. </p>
<p>Se state ancora aspettando le agognate vacanze, oppure se siete già tornati e vi aspetta un lungo agosto in città, la cosa migliore da fare è ingannare l’attesa concedendosi qualche svago pur restando vicino casa. Noi vi suggeriamo un’idea: una bella <b>cena</b> in compagnia, in un ottimo <b>ristorante</b>, circondati da amici o in intimità con il vostro partner, e poi una passeggiata per le strade deserte godendosi la tiepida aria serale. E se tutto questo costasse meno della metà?</p>
<p><b>PoinX</b>ti offre incredibili sconti in molti <a href="http://www.poinx.it/poinx/Ristoranti_Pistoia_e_Montecatini-78-2"><b>ristoranti a Pistoia e Montecatini</b></a> per intrattenere le tue serate estive spendendo pochissimo. Ottimi <b>ristoranti</b>tradizionali o innovativi, <b>menù di carne </b>o di <b>pesce</b> della tradizione italiana con un sconto di oltre il 50% . E’ un occasione unica per concedersi qualche svago in più e meglio accettare le calde giornate estive.</p>
<p>Ad esempio, una cena di coppia in uno dei più famosi locali di <b>Montecatini Terme</b> a soli 23 euro. Una serata con musica dal vivo, un’ottima cucina e la giusta compagnia sono gli ingredienti fondamentali per una serata davvero indimenticabile.</p>
<p><b>PoinX</b> ti porta alla scoperta dei sapori toscani, in <a href="http://www.poinx.it/poinx/Ristoranti_Pistoia_e_Montecatini-78-2"><b>ristoranti a Montecatini</b></a> a due passi dai centri termali più famosi e lungo le vie più caratteristiche di <b>Pistoia</b>.</p>
<p>Grazie al sistema dei gruppi di acquisto, <a href="http://www.poinx.it/"><b>PoinX.it</b></a> ti permette di risparmiare in modo facile e sicuro fino al 90% sulle tue uscite al<b>ristorante a Pistoia e Montecatini</b>. Per scoprire tutte le offerte della tua città visita il sito di <a href="http://www.poinx.it/poinx/Pistoia_e_Montecatini-78"><b>PoinX Pistoia</b></a> e iscriviti alla newsletter per restare aggiornato, oppure visita la pagina<a href="http://www.facebook.com/pages/Poinxcom/307234722545"><b>facebook di PoinX</b></a>. Ma affrettati: i coupon sono limitati!</p>
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		<title>&#8220;Buone prassi&#8221; di cucina calabrese: la conservazione del peperoncino.</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 16:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gioegio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>
		<category><![CDATA[conservare peperoncino piccante Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncini freschi]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici calabresi]]></category>

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		<description><![CDATA[Bene, siamo quasi alle porte dell’autunno, ci siamo fatti una buona scorta di peperoncino calabrese fresco, o magari lo stiamo man mano acquistando su qualche portale di prodotti tipici calabresi che ne dispone sulle proprie vetrine virtuali, qualche “furtarello” lo abbiamo pure perpetrato, giusto per gustare della schiettezza e freschezza del prodotto appena raccolto, ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;line-height: normal;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span style="font-family: 'verdana', 'sans-serif';color: black;font-size: 10pt"><span style="font-family: 'verdana', 'sans-serif';color: black;font-size: 10pt"><span style="font-family: 'verdana', 'sans-serif';color: black;font-size: 10pt"><img style="float: right" src="http://api.ning.com/files/TiEYmM1NP8QrRwCzizkOgk7Rdefhmn7xxZ0Qv-FjZ7iHVvMQ8iRo81Gfqvsapt4jtAZCEGPXmFuk3i0o5O3lT01npUPvGHan/PeperonciniInConservaMedium.jpg" alt="" hspace="8" vspace="8" width="239" height="210" /></span></span>Bene, siamo quasi alle porte dell’autunno, ci siamo fatti una buona <strong>scorta di peperoncino</strong> calabrese fresco, o magari lo stiamo man mano acquistando su qualche portale di <a href="http://www.saporidellasibaritide.it/"><span style="color: #800080">prodotti tipici calabresi</span></a> che ne dispone sulle proprie vetrine virtuali, qualche “furtarello” lo abbiamo pure perpetrato, giusto per gustare della schiettezza e freschezza del prodotto appena raccolto, ed adesso ci si presenta uno dei più <strong>“arditi dilemmi” dell’arte culinaria</strong>: come poterne <strong>conservare per più è più tempo il sapore</strong>, almeno fino alla nuova stagione??</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;line-height: normal;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span style="font-family: 'verdana', 'sans-serif';color: black;font-size: 10pt">Non guasta, a tal proposito, <strong>qualche piccolo e semplice segreto</strong> senza per ciò stravolgere la nostra calda ed accogliente cucina, tramutandola in sofisticato laboratorio alimentare!!</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;line-height: normal;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span style="font-family: 'verdana', 'sans-serif';color: black;font-size: 10pt">Il <strong>metodo più semplice</strong> e che sembra essere il più banale, è quello <strong>del freezer</strong>, provvedendo a creare <strong>piccoli sacchettini</strong> di prodotto <strong>proporzionati alla bisogna</strong> media.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;line-height: normal;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span style="font-family: 'verdana', 'sans-serif';color: black;font-size: 10pt">Il <strong>metodo dell’essicazione</strong>, in Calabria, avviene <strong>naturalmente</strong>,<span>  </span>esponendoli <strong>al sole</strong> ed avendo cura di metterli all&#8217;ombra se il sole è particolarmente caldo (..ed in questi giorni qualche bella giornata ancora ci viene regalata!!). <strong>Non essiccare</strong> mai <strong>i peperoncini nel forno</strong> perché una temperatura superiore a 70° C ne altera le qualità: al limite un rapido passaggio in forno può essere consigliata solo a fine essicazione.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;line-height: normal;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span style="font-family: 'verdana', 'sans-serif';color: black;font-size: 10pt">Quello che sembra essere il <strong>sistema</strong> con i <strong>migliori</strong> risultati, invece, è il seguente: tagliare i peperoncini a metà per lungo, cercando di lasciare una punta ed un picciolo per ogni metà, e disponetene uno strato su un piatto piano con i semi verso l&#8217;alto; cospargeteli con una buona presa di sale fino; disponete un nuovo strato di peperoncini sezionati ad angolo retto rispetto ai precedenti, cospargete anche questi di sale; continuate fino ad esaurimento, quindi coprite con un altro piatto e ponetevi sopra un peso di almeno 3 &#8211; 4 kg. Dopo un paio d’ore sgocciolate, capovolgete il tutto, rimettete il peso e lasciate ancora un paio d&#8217;ore. Trascorso questo tempo ri-sgocciolate e con uno spazzolino togliete l&#8217;eventuale eccesso di sale dai peperoncini, asciugateli il più possibile con un tovagliolo facendo attenzione a non perdere i semi e metteteli sott&#8217;olio (a voi la scelta, ma quello consigliato – ovviamente- è quello extra vergine!!!). <strong>L’eccezionalità di questo metodo</strong> sembra stia nel fatto che il <strong>sale priva</strong> i peperoncini <strong>dell’acqua</strong>, non intaccando assolutamente il loro sapore: dopo 15 giorni disporrete di peperoncini che, per gusto e sapore, sembreranno come appena raccolti, oltre all’olio aromatizzato meravigliosamente.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;line-height: normal;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span style="font-family: 'verdana', 'sans-serif';color: black;font-size: 10pt">Un <strong>metodo intermedio</strong> sembra sia quello di conservare i peperoncini per come sopra descritto, ma un attimo appassiti: è un sistema consigliato quando, a forza di aspettare ad avere una buona scorta di prodotto i peperoncini hanno perso la loro “verve” di freschezza.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;line-height: normal;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span style="font-family: 'verdana', 'sans-serif';color: black;font-size: 10pt">Anche la <strong>soluzione “sotto aceto”</strong> sembra dia buoni ed apprezzabili risultati. Lavate ed asciugate i peperoncini (freschi!), stipateli in un vaso con tappo ermetico (di quelli usati per conservare frutta, funghi marmellata ecc) colmate con aceto non troppo forte ed una discreta quantita&#8217; di sale, avvitate il tappo, mettete a bagnomaria e fate bollire per 5 &#8211; 6 minuti togliendo dall&#8217;acqua quando e&#8217; quasi fredda. La sterilizzazione si puo&#8217; evitare ma dopo qualche settimana i peperoncini si ammosciano notevolmente (la cosa avviene anche a quelli sterilizzati una volta aperti, quindi evitate i vasi troppo grandi). E’ un metodo che <strong>si consiglia</strong>, in particolare, quando c’è da conservare <strong>peperoncini ancora verdi o non completamente maturi</strong>.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;line-height: normal;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span style="font-family: 'verdana', 'sans-serif';color: black;font-size: 10pt">In ogni caso, e <strong>qualunque sia la metodologia</strong> di conservazione scelta, si consiglia di tener sempre presente <strong>una avvertenza</strong>: <strong>dopo aver maneggiato</strong> il peperoncino conviene <strong>lavare le mani più e più volte</strong>, evitando di strofinare gli occhi con le dita per più e più tempo, <strong>oppure</strong> più semplicemente <strong>utilizzare dei guanti usa e getta</strong> per tutta la durata della preparazione.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;line-height: normal;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span style="font-family: 'verdana', 'sans-serif';color: black;font-size: 10pt"> </span></em></p>
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		<title>Casa &amp; arredamento : corpo e anima di uno stesso stile!</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 10:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>

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		<description><![CDATA[La casa e il suo stile viaggiano a pari passo con l’arredamento. Quando si parla di arredamento si fa riferimento a tutto ciò che va dai serramenti ad armadi, letti, scrivania ed elementi vari. Un elemento insostituibile per la propria casa è il riscaldamento; questa caratteristica di essenzialità esiste sin dai tempi dei tempi si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La casa e il suo stile viaggiano a pari passo con l’arredamento. Quando si parla di arredamento si fa riferimento a tutto ciò che va dai serramenti ad armadi, letti, scrivania ed elementi vari. Un elemento insostituibile per la propria casa è il riscaldamento; questa caratteristica di essenzialità esiste sin dai tempi dei tempi si pensi al fuoco nell’era primitiva. Il focolare veniva utilizzato dai primi uomini e dagli indigeni sia per la preparazione dei cibi e delle bevande sia per riscaldare l’ambiente in cui vivevano e dormivano. Dal focolare con le sterpaglie e la legna dell’era primitiva si è arrivati, con l’evolversi dei tempi, al caminetto. Aspetto architettonico divergente dal semplice focolare ma con la stessa funzione si pensi per esempio ai bisnonni che utilizzavano il caminetto per riscaldare il latte oppure per preparare il pane. L’evoluzione è cresciuta e ha fatto passi da gigante intervenendo portandosi via con sé l’immagine dei bisnonni come simbolo di tradizione e trasformando il caminetto un semplice elemento d’arredo.  Nella maggior parte delle <a href="http://www.idealista.it/pagina/cerca?zona-roma-case-appartamenti=V:V:RM-097-01-001-XX-XXX">case Roma</a> degli italiani oggi si incontra più il caminetto o la stufa a pellet. Questo genere di stufe non sono altro che una riproduzione di caminetti chiusi : un vetro dietro cui viene proiettata l’immagine del fuoco scoppiettante e della legna che arde ma è una semplice immagine in quanto queste stufe funzionano con un sofisticato sistema di combustione del pellet e cioè la segatura.</p>
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		<title>Gustavino Riccione, non solo vino d’eccellenza ma anche cocktail di qualità!</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 10:11:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leardini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivo riccione]]></category>
		<category><![CDATA[enoteca riccione]]></category>
		<category><![CDATA[vini romagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Al Gustavino Riccione, cocktail e long drink sono preparati ad arte e sono un’eccellenza, perfetti per aperitivi e serate in compagnia proprio come i vini emiliano-romagnoli che la sede dell’Enoteca Regionale propone ogni sera accompagnati da invitanti stuzzichini. Riccione, 2 settembre 2010 – L’Enoteca Regionale Emilia Romagna ha scelto Riccione tra le sue sedi decentrate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --><span style="font-size: small"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial"><em>Al </em></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial"><em><strong>Gustavino Riccione</strong></em></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial"><em>, cocktail e long drink sono preparati ad arte e sono un’eccellenza, perfetti per aperitivi e serate in compagnia proprio come i vini emiliano-romagnoli che la sede dell’Enoteca Regionale propone ogni sera accompagnati da invitanti stuzzichini.</em></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">Riccione, 2 settembre 2010 – L’<strong>Enoteca Regionale Emilia Romagna </strong>ha scelto Riccione tra le sue sedi decentrate per far conoscere i prodotti enologici e le eccellenze gastronomiche regionali ai tanti turisti che ogni anno visitano la Riviera Adriatica. Il <strong>Gustavino Riccione</strong>, situato direttamente sul lungomare pedonale nel centro di Riccione, è infatti una vetrina per i vini emiliano-romagnoli, ma non solo, perché è anche un locale raffinato ed elegante per aperitivi e serate in compagnia.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">Al </span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small"><strong>Gustavino Riccione</strong></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">, oltre a calici di vino di qualità, si possono gustare strepitosi cocktail che lasciano deliziati. Sulla pagina</span></span></span><a href="http://www.facebook.com/#%21/pages/Riccione-Italy/Gustavino-Riccione/119805061389433"><span style="color: #000000"><span style="font-size: small"> </span></span><span style="color: #000099"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small"><span style="text-decoration: underline">Facebook di Gustavino Riccione</span></span></span></span></a><span style="color: #000000"><span style="font-size: small"> </span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">si leggono commenti entusiasti di chi ha assaggiato i cosiddetti “pestati” nel caldo mese di agosto. “Complimenti a Gustavino!!! E complimentoni ai vostri cocktail, soprattutto all&#8217;Apricot Frozen che è il mio preferito, fresco e giovane. Ma anche la Caipiroska ai Frutti di Bosco è eccezionale. Bè, che dire, complimenti alla barista!”, scrive Giulia. Teresa poi rincara l’entusiasmo, scrivendo in bacheca: “Penso che il Gustavino abbia una selezione speciale ed unica di cocktail …”.</span></span></span><span style="font-size: small"></p>
<p></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">I cocktail del </span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small"><strong>Gustavino Riccione </strong></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">sono preparati con arte e maestria dai barman e sono un’ottima pausa rinfrescante nelle giornate estive. Ad orario aperitivo, per chi è in vacanza a Riccione, non c’è niente di più rilassante che bere un buon cocktail sulla </span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small"><strong>terrazza panoramica direttamente sul lungomare pedonale nel centro di Riccione</strong></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">, a due passi dalla spiaggia, in un ambiente moderno e ricercato, accompagnato da stuzzichini gustosi a base di eccellenze gastronomiche emiliano romagnole.</span></span></span><span style="font-size: small"></p>
<p></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">Al </span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small"><strong>Gustavino Riccione</strong></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">, il fiore all’occhiello dei cocktail è il mojito, un gustoso mix di rum bianco, soda, lime, foglie di menta e zucchero di canna, come viene ricordato in un messaggio molto frizzante su Facebook da Ilaria: “Mojito Fidel, che passione!”. E proprio di passione si tratta quando si parla delle bibite e dei cocktail di questo locale che è sempre all’avanguardia sui trend e le novità dei long drink!</span></span></span></p>
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		<title>Con le uova di lompo dai colore ai tuoi piatti!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 10:56:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>melchiorre74</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>

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		<description><![CDATA[Il caviale a tavola è certamente un’icona della cucina raffinata ma spesso, per una questione di costi, vengono utilizzati al suo posto i cosiddetti succedanei del caviale e, tra questi, si fa largo uso delle uova di lompo. Il lompo (o ciclottero), è un pesce d&#8217;acqua salata e dall’aspetto curioso che si trova nei fondali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il caviale a tavola è certamente un’icona della cucina raffinata ma    spesso, per una questione di costi, vengono utilizzati al suo posto i    cosiddetti <strong>succedanei del caviale</strong> e, tra questi, si fa largo uso    delle <strong>uova di lompo</strong>.<br />
Il <strong>lompo</strong> (o <em>ciclottero</em>), è un pesce d&#8217;acqua salata e    dall’aspetto curioso che si trova nei fondali rocciosi dell’Atlantico    del Nord. È di colore nero-bluastro o grigio, con un sottopancia    rosso-sfumato e presenta scaglie dure: i tubercoli.</p>
<p>Le sue uova sono molto simili nell’aspetto e nelle caratteristiche    organolettiche a quelle dello storione, così da trovare ampio utilizzo    nella cucina, spesso proprio per sostituire queste ultime,  evidentemente   più costose.<br />
Le <a title="conserve ittiche e alimentari - ICAT FOOD" href="http://www.icatfood.it/prodotti-confezionati/index.html"><strong>conserve    di</strong> <strong>uova di lompo</strong></a> si trovano in commercio in due  diverse   colorazioni: <strong>rosse</strong> e <strong>nere</strong>. Spesso oltre che  salate sono   anche insaporite con spezie.<br />
Sono adatte a piatti di pasta (soprattutto nella versione fredda) e per    preparare sfiziose tartine.<br />
Il loro <strong>colore brillante</strong> rende la loro presenza nei piatti molto    caratteristica, per questo vengono usate anche a soli scopi  decorativi.</p>
<p>Da non dimenticare che le uova di pesce (storione, lompo, salmone…)    sono anche <strong>alleate della nostra salute e bellezza</strong>: sono infatti    un’importantissima fonte di acidi <strong>Omega 3</strong> (benefici contro    l’obesità e i disturbi cardiovascolari) e da qualche tempo vengono    addirittura utilizzate per i <strong>massaggi</strong> nelle più lussuose SPA.</p>
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		<title>La Casciotta di Urbino: “come lei ce n’è una sola”</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 10:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mat-promotional</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>
		<category><![CDATA[casolari marche]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Marche sono una terra dai tanti spunti a sfondo turistico, grazie alle tantissime località di mare (Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio, Porto Recanati, Ancona) e di montagna (la vetta del Conero, affacciata sul mare Adriatico), suddivise solamente da pochi chilometri e raggiungibili con grandissima semplicità. Ma è qui, in terra marchigiana, che hanno preso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le Marche sono una terra dai tanti spunti a sfondo turistico, grazie alle tantissime località di mare (Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio, Porto Recanati, Ancona) e di montagna (la vetta del Conero, affacciata sul mare Adriatico), suddivise solamente da pochi chilometri e raggiungibili con grandissima semplicità. Ma è qui, in terra marchigiana, che hanno preso vita e resistono negli anni una serie di forti tradizioni, legate al territorio e legate soprattutto alla tavola, alla cucina.<br />
Una di queste, tra le più radicate nella storia delle Marche, la ritroviamo in quel di Urbino, dove troviamo la famosa Casciotta. E “di Casciotta ce n’è una sola”, amano ricordare gli abitanti della cittadina marchigiana, che da anni ormai mantengono le stesse modalità di trattamento di questo formaggio, ottenuto, quindi, sempre con i medesimi procedimenti d’una volta.<br />
Al caseificio giunge il latte fresco intero sia bovino che ovino, direttamente e quotidianamente dai produttori (pastori, contadini, allevatori, coltivatori diretti; privati, soci, imprenditori agricoli, cooperative) a seguito di raccolte mirate ed alternate in tutta la zona (ed esclusivamente in essa) di produzione della D.O.P.<br />
Il latte viene raccolto e trasportato in apposite cisterne in modo che, neppure nelle prime ore di vita, subisca alterazioni nella sua composizione, con particolare riferimento all’acidità e alla carica batterica.<br />
Arrivato al caseificio il latte viene sottoposto ad analisi chimiche e batteriologiche. Il latte viene uniformemente refrigerato a 4° C costanti e pulito con macchine moderne che ne eliminano le eventuali impurità grossolane legate alla fase di mungitura. La successiva lavorazione prevede l’aggiunta di fermenti lattici e caglio, tradizionalmente di vitello, giustamente considerato il più naturale, tant’è vero che viene anche utilizzato nella produzione di importanti formaggi italiani. Dopo 20-30 minuti dall’aggiunta del caglio si procede alla rottura della massa cagliata, fino alla caratteristica grandezza di una nocciola. Si lascia riposare e si estrae il siero (destinato peraltro alla produzione di ricotta) e si immette la cagliata negli appositi stampi bucherellati per lasciare passare il siero residuo.<br />
Protetta anche dallo Stato italiano, tramite Decreto del Presidente della Repubblica, la Casciotta ha fatto ‘innamorare’ tanti turisti, che, presi anche dagli splendidi paesaggi marchigiani, decidono sempre più spesso di acquistare uno dei <a href="http://www.mch.it/it-homes.asp?cat=2" target="_blank">Casolari Marche</a>, tra quelli offerti da Marche Country Homes, marchio leader nella vendita di appartamenti, ville e rustici nelle Marche.</p>
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		<title>Piatti marchigiani: preparare le olive all’ascolana</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 10:55:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mat-promotional</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>
		<category><![CDATA[vendita case marche]]></category>

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		<description><![CDATA[Mare e montagna, in pochi chilometri. Questa è la regione delle Marche, fatta di paesaggi splendidi, di scenari affascinanti, di natura perfettamente integrata con la vita quotidiana della popolazione. Si parlava di mare e montagna: sono divise solamente da pochissima strada, e nascondo esperienze davvero eccezionali, grazie a località come Porto Sant’Elpidio, Porto Recanati, Porto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mare e montagna, in pochi chilometri. Questa è la regione delle Marche,  fatta di paesaggi splendidi, di scenari affascinanti, di natura  perfettamente integrata con la vita quotidiana della popolazione. Si  parlava di mare e montagna: sono divise solamente da pochissima strada, e  nascondo esperienze davvero eccezionali, grazie a località come Porto  Sant’Elpidio, Porto Recanati, Porto San Giorgio, Ancona, la vetta del  Conero e quella più modesta, ma altrettanto affascinante, del monte  Vettore. E poi, nell’entroterra, le colline verdeggianti e splendide,  che trovano il loro fulcro nella zona del maceratese, sul famosissimo  ‘balcone delle Marche’.<br />
Ma questa splendida regione, dove sono sempre più i turisti che decidono di consultare le proposte di <a href="http://mch.it/it-home.asp" target="_blank">case Marche vendita</a>,  si sa contraddistinguere anche a tavola, dove sono numerosi i piatti  tipici e quelle che sono da considerarsi come vere e proprie specialità.  Famosa a livello nazionale è, senza dubbio, la ricetta delle  fantastiche olive all’ascolana.<br />
Vediamo quest’oggi cos’è necessario e qual è il procedimento per  preparare questo piatto semplice ma prelibato al tempo stesso. Questi  gli ingredienti: 4 dozzine di olive verdi grosse in salamoia, 1 uovo,  farina, pangrattato, olio per friggere; per il ripieno: un cucchiaio  d’olio d’oliva, gr. 100 di carne magra di maiale, gr. 50 di carne magra  di vitellone, gr. 50 di petto di pollo tagliato a dadini, un pezzetto di  cipolla, uno di sedano e uno di carota tritati, una generosa spruzzata  di vino bianco, gr. 25 di burro, 2 uova, 2 cucchiai colmi di parmigiano  reggiano grattugiato, una manciatina di prezzemolo tritato, una  grattugiata di noce moscata, una di buccia di limone, sale, pepe.<br />
Vediamo ora, invece, il procedimento necessario per la preparazione:  insaporire, in una pentola con l&#8217;olio, il trito di verdure; appena  consumata la loro acqua, mettere le carni e farle asciugare, spruzzare  col vino, lasciarlo consumare, salare, pepare; aggiungere burro e  prezzemolo e cuocere una mezz’oretta a fuoco basso col coperchio.  Passare il tutto nel tritacarne, mettere il ricavato in una terrina,  amalgamatevi le uova, il formaggio, la noce moscata e la buccia di  limone, regolando di sale e pepe; si dovrà ottenere un composto  piuttosto consistente e legato alla perfezione. Nel frattempo tagliare  le olive a spirale, togliere il nocciolo, riempire l&#8217;interno col  composto preparato, ricomporle, passarle nella farina e nell’uovo  sbattuto, quindi nel pangrattato: farlo aderire bene. Friggere le olive  in abbondante olio bollente: quando saranno dorate e croccanti in  superficie, scolarle su una carta assorbente e servirle calde. Ecco  pronto un piatto davvero eccellente.</p>
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		<title>Concedersi un liquorino, in estate?? Possibilissimo!!!</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 10:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gioegio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>
		<category><![CDATA[liquore liquirizia Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[liquore mandarini calabresi]]></category>
		<category><![CDATA[liquori estivi calabresi]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici calabresi]]></category>

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		<description><![CDATA[Liquori in tutte le stagioni?? Un po’ strano, ma è così!! Certo d’inverno un tonificante liquorino non guasta mai, a fine pasto o in qualunque occasione della giornata è sempre ben gradito. Ma d’estate……ne vogliamo parlare?? Eppure ci sono degli elisir gradevoli in ogni momento dell’anno, anche, anzi specie nella stagione più calda. L’importante che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="color: #000000"><strong><em><span style="line-height: 115%;font-family: 'verdana', 'sans-serif';font-size: 10pt">Liquori in tutte le stagioni</span></em></strong><em><span style="line-height: 115%;font-family: 'verdana', 'sans-serif';font-size: 10pt">?? Un po’ strano, ma è così!! Certo <strong>d’inverno</strong> un tonificante liquorino <strong>non guasta mai</strong>, a fine pasto o in qualunque occasione della giornata è sempre ben gradito.</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="color: #000000"><strong><em><span style="line-height: 115%;font-family: 'verdana', 'sans-serif';font-size: 10pt">Ma d’estate</span></em></strong><em><span style="line-height: 115%;font-family: 'verdana', 'sans-serif';font-size: 10pt">……ne vogliamo parlare?? Eppure ci sono degli <strong>elisir </strong>gradevoli <strong>in ogni momento</strong> dell’anno, anche, anzi specie nella stagione più calda. L’importante che abbiano quel tocco di <strong>schiettezza, originalità</strong> e (..soprattutto!!) una <strong>contenuta gradazione alcolica</strong> (25/30° max).</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span><span style="color: #000000">Ecco, ad esempio, i <strong>liquori</strong> della tradizione <strong>calabrese</strong>, di antica ricetta e fatti ancora artigianalmente, proprio come <strong>quelli della nonna</strong>, che si scoprono navigando in rete su qualche </span><strong><a href="http://www.saporidellasibaritide.it/catalogo.asp?scat=15"><span style="color: #800080">sito di commercio elettronico</span></a></strong><span style="color: #000000"> di prodotti tipici calabresi: realizzati <span style="line-height: 115%;font-family: 'verdana', 'sans-serif';color: windowtext;font-size: 10pt;font-weight: normal">a base di </span></span></span><span class="granato131"><span style="line-height: 115%;font-family: 'verdana', 'sans-serif';color: windowtext;font-size: 10pt"><strong>frutti tipici</strong></span></span><span class="granato131"><span style="line-height: 115%;font-family: 'verdana', 'sans-serif';color: windowtext;font-size: 10pt;font-weight: normal"> ed </span></span><span class="granato131"><span style="line-height: 115%;font-family: 'verdana', 'sans-serif';color: windowtext;font-size: 10pt"><strong>erbe spontanee </strong></span></span><span><span style="line-height: 115%;font-family: 'verdana', 'sans-serif';color: windowtext;font-size: 10pt;font-weight: normal">della regione,</span><span style="color: #000000"> gli elementi peculiari che contraddistinguono questi prodotti sono appunto il sapore originale, l’aroma inconfondibile delle cose naturali, la gradevolezza al palato per via del contenuto livello di alcool.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span style="line-height: 115%;font-family: 'verdana', 'sans-serif';font-size: 10pt"><span style="color: #000000"><img style="width: 271px;float: left;height: 208px" src="http://api.ning.com/files/zmHOe0Z4uY5Q4cwE-fZK4ReMkg8ZPYu3nTQtfSMpXcPwxKkc3kPKAfTlFnZIrYYQOBDV0hk8k75kdo*5hGcu83nhBSXNUhew/ori.jpg" alt="" hspace="8" vspace="8" width="271" height="208" />Si spazia, così, dal <strong>liquore alla liquirizia</strong>, ovviamente quella calabrese, “la migliore in assoluto” considerando che di proposte analoghe in giro ce ne sono numerose, ma che hanno un po’ tutte un sapore per così dire “annacquato”; viene preparato con aromi, essenze, e profumi di piante (radici di liquirizia) tipiche della zona, seguendo un processo artigianale di macerazione a freddo. </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span style="line-height: 115%;font-family: 'verdana', 'sans-serif';font-size: 10pt"><span style="color: #000000">O ancora quello di <strong>mandarini clementine</strong> tassativamente provenienti da zona tipica di produzione, dai retrogusti infiniti che raccontano delle verdi e pianeggianti zone della Calabria nelle quali vengono coltivati; o <strong>quello introvabile di alloro</strong>, che si caratterizza in particolare per le sue virtù altamente digestive; ed ancora quello di <strong>finocchietto selvatico</strong>, opportunamente raccolto in primavera e lasciato pazientemente a decantare per ottenere un preparato corposo e delicato al tempo stesso, molto simile a quegli affascinanti liquori sedicenti terapeutici, di sapore medioevale, frutto della mirabile pazienza dei frati.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span style="line-height: 115%;font-family: 'verdana', 'sans-serif';font-size: 10pt"><span style="color: #000000"><span style="line-height: 115%;font-family: 'verdana', 'sans-serif';font-size: 10pt"><span style="color: #000000"><img style="width: 198px;float: right;height: 121px" src="http://api.ning.com/files/cwFYMbHx8cHDwwn8zm2sdBP8EbOKdRmmKpezr0gR7qk9BnJC7I8-OujlLjgWQmUr2r-CiPHmWf*uDNzz1cY2EAfos5IrhbXk/liquoriestivi.jpg" alt="" hspace="8" vspace="8" width="198" height="121" /></span></span>Per favorirne un consumo anche “estivo” vengono proposti in originali <strong>bottiglie “anfora” termoresistenti</strong>, si da poterle tenere comodamente in freezer e servire “a temperatura ok” al momento più opportuno: ed ogni volta <strong>(garantito!!),</strong> è una vera festa, una indicibile esplosione di sapori, che sorprende il palato lasciando in bocca tutto il sapore delle buone cose del nostro meridione.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span style="line-height: 115%;font-family: 'verdana', 'sans-serif';font-size: 10pt"><span style="color: #000000"><img style="float: left" src="http://api.ning.com/files/zmHOe0Z4uY5e325Vin8KaKVhP2RVXR1GgcOyUlJyo2j0AH6Tiq1iqJbZAzGEe-durrh09GPhB*OupXJQen2XRVa4vLEqvhsf/MACEDONIACONGELATO.jpg" alt="" hspace="8" vspace="8" />E la loro valenza “anticanicolare” si svela ancor di più allorquando li utilizziamo per <strong>caratterizzare ogni tipo di gelato</strong>, ovvero per regalare quel tocco di esclusività su <strong>ogni tipo di macedonia di frutta</strong>: e per entrambi gli usi è proprio il momento più opportuno.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span style="line-height: 115%;font-family: 'verdana', 'sans-serif';font-size: 10pt"><span style="color: #000000">Il <strong>loro segreto</strong> sta in una parola forse dimenticata, in epoche di stress e corri e fuggi continui, ma che sovviene sempre quando c’è da parlare di cose buone: <strong>la pazienza</strong> nell’attendere che il preparato sia pronto a puntino per il consumo. Ecco, la naturalezza<span>  </span>ed eccezionalità di questi prodotti unici nel gusto, dalle mille valenze ed usi, consente di scoprire e degustare un lato forse poco esplorato della gastronomia della Calabria: <strong>l’arte della distilleria</strong>.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span style="line-height: 115%;font-family: 'verdana', 'sans-serif';font-size: 10pt"><span style="color: #000000">Sembra più che scontato ricordarlo, ma un piccolo <strong>promemoria</strong> non guasta mai: il migliore modo per poter gustare in modo eccezionale queste delizie, è uno solo <strong>- la moderazione</strong> &#8211; in <strong>ogni momento</strong> dell’anno!!</span></span></em></p>
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		<title>Il momento della pappa? Puro divertimento con il “Playing&amp;Fooding”</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 10:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>melchiorre74</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Non si gioca con il cibo!”. Chi da bambino non ha ricevuto a tavola quest’ammonimento? Oggi le cose sembrano andare in tutt’altra direzione visto che arriva dall’America la nuova tendenza del “Playing&#38;Fooding” che cerca di trasformare l’ora della pappa in un momento di gioco. L’educazione alimentare dei bambini è molto importante sin dai loro primi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Non si gioca con il cibo!”. Chi da bambino non ha ricevuto a tavola   quest’ammonimento? Oggi le cose sembrano andare in tutt’altra direzione   visto che arriva dall’America la nuova tendenza del <strong>“Playing&amp;Fooding”</strong> che cerca di trasformare <a title="Omogeneizzati e Prodotti Alimentari   per Bambini" href="http://www.mellin.it/">l’ora della pappa</a> in un momento di   gioco.<br />
<strong>L’educazione alimentare dei bambini</strong> è molto  importante sin dai  loro primi mesi di vita e ogni genitore deve  improntare l’alimentazione  di suo figlio su un regime dietetico sano,  equilibrato e ricco di  nutrienti essenziali come proteine e vitamine. A  volte un’impostazione  alimentare inizialmente sbagliata porta problemi  nell’affrontare in  seguito pranzi e cene.<br />
Purtroppo si sa che non  sempre far mangiare i nostri piccoli è un  compito semplice, anzi!<br />
La nuova tendenza americana nell’educazione alimentare dei più piccoli   (il “Playing&amp;Fooding” appunto) sembra aver trovato il modo di   rendere <strong>piacevole il momento dei pasti</strong> dei bambini (per loro ma   di conseguenza anche per i genitori!).</p>
<p>Tutto ruota attorno al  concetto di <strong>mangiare giocando</strong> e sempre  più aziende stanno  producendo prodotti che accolgano appieno questa  filosofia: yogurt  coloratissimi, pasta e carne dalle forme bizzarre,  confezioni  divertenti… il momento della pappa non sarà più  caratterizzato da  capricci e pianti ma sarà divertente e piacevole come  un gioco!</p>
<p>A  cosa si deve il successo del “Playing&amp;Fooding”? I bambini  trovano  nel gioco una fonte di apprendimento che si basa sul  divertimento,  assoceranno così il cibo a qualcosa di piacevole e lo  vivranno come un  qualcosa che gli procura uno stato di benessere.</p>
<p>L’importanza di  una corretta alimentazione trova terreno fertile  nell’aspetto ludico  che è possibile trovare anche nel mangiare. Ma è  davvero una tendenza  “nuova”? Se pensiamo a qualche vecchio stratagemma  come quello del  cucchiaino che si trasforma in aeroplanino ci accorgiamo  di come il  binomio gioco-cibo sia sempre stato un’ottima risorsa dei  genitori per  far mangiare i piccoli senza troppi capricci.</p>
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		<title>Palme e sole: il cuore nell&#8217;insalata</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 10:06:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>melchiorre74</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>
		<category><![CDATA[palma]]></category>
		<category><![CDATA[palmito]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta esotica]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta estiva]]></category>

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		<description><![CDATA[Una ricetta esotica e fresca per chi non si è potuto ancora allontanare dalla torrida città è quello che serve per alleviare le serate degli irriducibili. Il nostro intento è quello di proporre ricette per l’estate innovative per stuzzicare un po’ la fantasia culinaria dei nostri lettori. Oggi vogliamo proporvi un’insalata un po&#8217; insolita, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una<strong> ricetta esotica e fresca</strong> per chi non si è potuto ancora allontanare dalla torrida città è quello che serve per alleviare le serate degli irriducibili. Il nostro intento è quello di proporre <strong>ricette per l’estate innovative</strong> per stuzzicare un po’ la fantasia culinaria dei nostri lettori. Oggi vogliamo proporvi un’insalata un po&#8217; insolita, il cui ingrediente principe sarà il <strong>palmito</strong> o<strong> cuore di palma</strong>.</p>
<p>Molti di voi si staranno chiedendo che sarà il<strong> palmito</strong> e soprattutto che sapore ha. Importato da <a title="Icatfood" href="http://www.icatfood.it/index.asp" target="_self"><strong>consorzi di conservazione e distribuzioni italiani</strong></a>, il palmito è un <strong>ricavato delle palme</strong>, in particolare viene estratto dalle Euterpe Edulis e dalle Orbignya Martiana. Si tratta esattamente del <strong>cuore della palma</strong> e si trova collocato sulla cima di questa. Ricoperto di foglie non commestibili, il palmito si potrebbe definire come il midollo della pianta e può arrivare a pesare attorno ai tre chili per esemplare. Ultimamente il metodo di raccolta di questo <strong>estratto di palma</strong> ha subito delle variazioni: prima si ricorreva all’abbattimento mirato della palma per l’estrazione del palmito, mentre ora si attendono i disboscamenti in corso per estrarre i gustosi midolli, senza infierire ulteriormente sull&#8217;ambiente. Ad oggi la maggior parte delle importazioni deriva ancora dal Brasile.</p>
<p>Fatta una breve panoramica dell’ingrediente, veniamo ora alla vera e propria ricetta, la ricerca della quale ci ha introdotti all’ingrediente stesso. Se consideriamo il gusto del palmito, molto vicino al nostro asparago e con un accento di carciofo,  possiamo immaginarlo sicuramente a suo agio assieme a dei dadini di <strong>polpa di avogado</strong> che in questo caso interviene bilanciando l’apporto di zuccheri al gusto; a questi aggiungiamo un elemento di sostegno come il cetriolo tagliato<em> a la julienne</em> e un elemento neutro come un bel cespo di indivia tagliata sottile. Condiamo tutto con olio sale, un goccio di aceto balsamico e un cucchiaio di maionese e la nostra<strong> insalata estiva</strong> è pronta per essere gustata. Il gusto e la freschezza di questa ricetta  unita al buon apporto di ferro dovuto alla presenza del <strong>palmito</strong> vi darà la forza necessaria per affrontare l’estate cittadina.</p>
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		<title>Alla scoperta delle mille ricette coi prodotti tipici calabresi.</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 13:37:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gioegio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>
		<category><![CDATA[ricette uso prodotti alimentari calabresi]]></category>
		<category><![CDATA[vendita on line prodotti tipici Calabria]]></category>

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		<description><![CDATA[Le recenti vicende che hanno riguardato i prodotti alimentari (..non ultima quella relativa allo strano caso delle famigerate “mozzarelle blu”)  hanno aperto gli occhi ai consumatori, sempre più attenti nelle loro scelte, portandoli così a diffidare dai “prezzi da gassosa” di tantissime referenze ed usando una sempre più accentuata oculatezza negli acquisti.  Giocoforza ciò porta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span style="line-height: 115%;font-family: 'Verdana','sans-serif';font-size: 10pt"><span style="color: #000000">Le <strong>recenti vicende</strong> che hanno riguardato i <strong>prodotti alimentari</strong> (..non ultima quella relativa allo <strong>strano caso</strong> delle famigerate “<strong>mozzarelle blu</strong>”)<span>  </span>hanno aperto gli occhi <strong>ai consumatori</strong>, sempre più <strong>attenti </strong>nelle loro<strong> scelte</strong>, portandoli così a <strong>diffidare dai “prezzi da gassosa</strong>” di tantissime referenze ed usando una sempre più accentuata <strong>oculatezza negli acquisti</strong>.</span></span></em> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span style="line-height: 115%;font-family: 'Verdana','sans-serif';font-size: 10pt"><span style="color: #000000">Giocoforza ciò porta ad una <strong>considerazione</strong> via via più spiccata verso <strong>prodotti di nicchia</strong>, magari non di consumo quotidiano, ma che in fatto di <strong>qualità, salubrità e naturalezza</strong> degli ingredienti fanno la loro <strong>bella figura</strong> nel mercato alimentare. </p>
<p><img style="float: left" src="http://api.ning.com/files/Ob23hyj-sMKaHyfz7cSHuRn4BbNXs7wr**FKBrd-1ANUwt-JaNUK8xOi8FVaFw-mRNN2en0irqVd33Ar7MfINsiREt9BoP7m/mistoprodotti.jpg" alt="" width="350" height="165" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt">E tra questi è indubbio che i <strong>prodotti tipici calabresi</strong> hanno una posizione di tutto <strong>riguardo</strong>, rappresentando delle <strong>eccellenze gastronomiche uniche ed esclusive</strong>: invitanti leccornie, specialità e peccati di gola rinomati in ogni dove, <strong>forse più</strong> per il loro <strong>nome</strong> che <strong>non</strong> per <strong>l’utilizzo</strong> culinario che se ne possa in realtà fare. </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span style="line-height: 115%;font-family: 'Verdana','sans-serif';font-size: 10pt"><span style="color: #000000">Ecco il problema: <strong>l’uso e le ricette</strong> dei prodotti della Calabria, un aspetto forse <strong>poco analizzato</strong>, o meglio, approfondito, perché se è vero che sono <strong>delizie che sorprendono</strong> per il loro sapore, lo saranno ancor di più se ne <strong>sperimentiamo degli utilizzi nuovi</strong> ed alternativi, e ciò sia per propria esigenza, sia (..in particolare!!) quando c’è da <strong>sorprendere</strong> i propri <strong>commensali</strong> (…della serie “<strong>io in cucina ci so fare</strong>!!!”).</span></span></em> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt"><strong><em><span style="line-height: 115%;font-family: 'Verdana','sans-serif';font-size: 10pt"><span style="line-height: 115%;font-family: 'Verdana','sans-serif';font-size: 10pt"><span style="color: #000000"><img style="float: right" src="http://api.ning.com/files/jZJh3dPwoAnRN2tYmaWiEUFtRR20asUyBEs8xrKk5cUD8dHvwaTuI4MlDeiIpiT4oPfeUdNiJkeBukGPX*eZflg1FVLfr0Rt/chicche.jpg" alt="" /></span></span><a href="http://www.saporidellasibaritide.it/"><span style="color: #800080">Saporidellasibaritide</span></a></span></em></strong><em><span style="line-height: 115%;font-family: 'Verdana','sans-serif';font-size: 10pt"><span style="color: #000000">, portale di vendita on line di prodotti tipici calabresi, che nel corso della propria attività in rete si è distinta in fatto di <strong>correttezza, linearità e qualità delle proposte</strong> presenti sulle proprie vetrine virtuali, ottenendone </span><strong><a href="http://www.cuge.org/it/check.php?site=saporidellasibaritide.it"><span style="color: #800080">feed-back di affidabilità</span></a></strong><span style="color: #000000"> di tutto riguardo dai propri clienti, è intervenuta in tal senso, <strong>sfruttando</strong> le prerogative che normalmente ogni buon sito ha nella propria struttura: il <strong>motore di ricerca</strong> presente in home page. Nel proprio, infatti, basta <strong>inserire la key “chicche</strong>” per vedersi aperte tutte le <strong>schede prodotto</strong> per le quali sono suggerite <strong>ricette e consigli alternativi</strong> rispetto al normale, tutte sotto l’insegna della più rigida <strong>tradizione gastronomica calabrese</strong>.</span></span></em> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span style="line-height: 115%;font-family: 'Verdana','sans-serif';font-size: 10pt"><span style="color: #000000"><img style="width: 234px;float: left;height: 137px" src="http://api.ning.com/files/jAAfZ4ZIOqtdJ1ryhmMEh7hFpefr*RaCAZOMu6cxeI*9iNSlXXNQcl2Nnal6Bj9hHtmH7IkJ1URO*Dv0MNkt1A7DsSpVsLa6/nduja.jpg" alt="" width="260" height="181" />Ed </span><strong><a href="http://www.saporidellasibaritide.it/catalogo.asp?q=chicche"><span style="color: #800080">i risultati</span></a></strong><span style="color: #000000"> sono belli e pronti: si scopre così che la rinomata <strong>nduja calabrese</strong> ha usi che vanno ben <strong>oltre </strong>il semplice “<strong>spalmato</strong>” su crostini e bruschette; che l’accattivante <strong>confettura di peperoncino</strong> offre delle <strong>soluzioni imprevedibili</strong> a tavola; che <strong>esiste</strong>, ed è oltremodo intrigante, il <strong>pesto calabrese</strong>, oltre quello genovese; che la <strong>polvere di liquirizia</strong> dice la sua, oltre che nella preparazione del relativo liquore<span>  </span>e del gelato, in <strong>almeno altre 6 o 7 eleborazioni</strong>, ecc. </span></span></em> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="color: #000000"><strong><em><span style="line-height: 115%;font-family: 'Verdana','sans-serif';font-size: 10pt">Un lavoro</span></em></strong><em><span style="line-height: 115%;font-family: 'Verdana','sans-serif';font-size: 10pt"> di rivisitazione della maggior parte delle schede prodotto <strong>intenso, approfondito</strong>, ma di sicuro i<strong>nteresse</strong>, mosso da un obiettivo fondamentale: che la <strong>mission di un buon sito</strong> di vendita on line è <strong>anzitutto quella di consigliare</strong> il pubblico degli estimatori del gusto e del palato, <strong>e poi vendere</strong>.</span></em></span> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 10pt"><em><span style="line-height: 115%;font-family: 'Verdana','sans-serif';font-size: 10pt"><span style="color: #000000">Ecco cosa si intende quando si parla di <strong>servizio al cliente</strong>!!!</span></span></em> </p>
<p></span></span></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;aroma di Essse al Caffè Culture di Londra</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 09:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.renzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
		<category><![CDATA[caffè culture]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 23 al 25 giugno, presso l’Olympia di Londra, Essse Caffè parteciperà alla fiera Caffè Culture, il più importante evento internazionale dedicato al mondo del bar, che ospita oltre 250 espositori provenienti dai cinque continenti. Allo stand H120, l’azienda bolognese porterà una selezione dei suoi prodotti, per conquistare il mercato di tutto il mondo con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 23 al 25 giugno, presso l’<strong>Olympia di Londra</strong>, Essse Caffè parteciperà alla fiera <strong>Caffè Culture</strong>, il più importante evento internazionale dedicato al mondo del bar, che ospita oltre 250 espositori provenienti dai cinque continenti.</p>
<p>Allo <strong>stand H120</strong>, l’azienda bolognese porterà una selezione dei suoi prodotti, per conquistare il mercato di tutto il mondo con l’aroma inconfondibile delle miscele a marchio Essse. In fiera sarà possibile degustare i prodotti per il canale professionale: <strong>Miscela Masini, </strong>unione tra antiche esperienze e moderna tecnologia, frutto di combinate dosi di raffinati Arabica e Robusta per regalare un aroma corposo dal particolare retrogusto di cioccolato in grado di soddisfare anche i palati più raffinati ed esigenti; <strong>Selezione Essse,</strong> che unisce alla qualità la costanza del gusto mantenendolo inalterato alle più disparate condizioni di impiego ed ambientali e <strong>Selezione Classica, </strong>un caffè di grande equilibrio e rotondità di sapori, con un’ottima presenza in tazza.</p>
<p>Caffè Culture sarà anche l’occasione per presentare a livello mondiale l’ultima novità di casa Essse, ovvero <strong>Optimum</strong>. Già conosciuta e apprezzata dal mercato italiano, questa miscela che -rispetto agli altri caffè- vanta metà caffeina e un sapore pieno e intenso, è destinata a conquistare anche gli appassionati di caffè delle altre nazioni, grazie alla sua composizione unica e innovativa realizzata con caffè Arabica, Robusta e con una percentuale di Arabica e Robusta decaffeinati.</p>
<p>La fiera Caffè Culture, con i suoi 10.000 visitatori che affollano gli stand per tre giorni, è l’occasione perfetta, per l’azienda bolognese, di contattare i suoi numerosi clienti provenienti dall’<strong>estero</strong> e di allargare ancora di più il suo bacino. Essse, infatti, attraverso <strong>42 concessionari diretti, </strong>opera<strong> </strong>attulmente<strong> </strong>in Austria, Belgio, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Stati Uniti, Ucraina, Corea del Sud, Grecia, Spagna, Russia, Inghilterra, Bulgaria, Lettonia, Ungheria, Serbia, Albania, Libano, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Regno del Barhain, Marocco, La Réunion, Tenerife, Macedonia, Uzbekistan, Cina.</p>
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		<title>&#8230;e mo&#8217; proviamo a fare in casa il gelato alla liquirizia!!</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 09:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gioegio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>
		<category><![CDATA[liquirizia Calabrese]]></category>
		<category><![CDATA[polvere di liquirizia pura]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici calabresi]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta gelato alla liquirizia]]></category>
		<category><![CDATA[ricette per fare il gelato in casa]]></category>

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		<description><![CDATA[Che sciccheria, il gelato alla liquirizia: eccezionale d’estate (…è il gusto trendy della prossima stagione); esclusivo ed intrigante in ogni momento per via del suo sapore forte e corposo, che delizia sempre; altamente digestivo alla fine di ogni pasto importante. E’ un gusto che non molte gelaterie hanno ancora sperimentato tra le loro proposte, ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span class="apple-style-span"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"><img style="width: 154px;height: 151px" src="http://www.trovanotizie.com/articoli/content_images/gelatoliquicroccante.jpg" border="0" alt="" hspace="8" vspace="8" width="231" height="277" align="left" />Che sciccheria, <strong>il gelato alla liquirizia:</strong> eccezionale <strong>d’estate</strong> (…è il <strong>gusto trendy</strong> della prossima stagione); esclusivo ed intrigante <strong>in ogni momento</strong> per via del suo sapore forte e corposo, che delizia sempre<strong>; altamente digestivo</strong> alla fine di ogni pasto importante. E’ un gusto che non molte gelaterie hanno ancora sperimentato tra le loro proposte, ed allora, all’occorrenza, ecco che sovviene <strong>il “fai da te”,</strong> anche perché, come in molti sanno, <strong>l’esclusività e l’originalità</strong> <strong>distingue e sorprende</strong> sempre gli ospiti, i commensali, insomma <strong>amici e conoscenti: </strong>della serie….“<strong>fare un figurone</strong>”!!</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span class="apple-style-span"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> </span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span class="apple-style-span"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">E se il gelato fatto in casa deve essere <strong>davvero buono ed unico</strong>, è inutile sottolinearlo, “<strong>occhio agli ingredienti</strong>”!!</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span class="apple-style-span"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> </span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span class="apple-style-span"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">Le <strong>varie ricette in rete</strong> lo propongono utilizzando la <strong>liquirizia in tozzetti</strong>, da spezzettare e tritare all’occorrenza: <strong>ma quanta fatica!!&#8230;.e quanti residui</strong>, a fine lavoro!! Oppure con le classiche <strong>rondelle di liquirizia</strong>, che <strong>regalano più il sapore di gomma arabica</strong> che altro.</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span class="apple-style-span"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> </span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span class="apple-style-span"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"><img style="width: 227px;height: 191px" src="http://www.trovanotizie.com/articoli/content_images/polvere%20mail.jpg" border="0" alt="" hspace="8" vspace="8" width="304" height="245" align="right" />Indubbiamente la <strong>migliore preparazione</strong> si ottiene utilizzando <strong>la polvere di liquirizia</strong>, “tassativamente calabrese” (o puro succo di liquirizia), proposta in rete da siti di vendita on line di <a href="http://www.saporidellasibaritide.it/"><span style="color: windowtext">prodotti tipici calabresi</span></a>: infatti, come asserito dal</span></em></span><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">l’autorevole <strong>Enciclopedia Britannica</strong> argomentando sulla materia prima – <strong>la migliore qualità di liquirizia “is made in Calabria</strong>”; essa proviene dalle medesime <strong>aziende che producono le confetterie</strong> derivate da questa fantastica ed esclusiva radice, mosse da uno dei principi essenziali del nostro sud secondo il quale, <strong>anche dalla liquirizia, “non si butta via nulla</strong>”.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">In tali casi, infatti, <strong>il preparato che se ne ottiene</strong> non avrà residui e grumi, dato che la <strong>materia prima</strong> regala tutta la sua <strong>corposità ed il suo esclusivo</strong> gusto <strong>al gelato</strong>, <strong>sciogliendosi integralmente</strong> con estrema facilità.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">Il procedimento suggerito per ottenere “<strong>il re</strong>” dei gelati alla liquirizia è il seguente:</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span class="apple-style-span"><strong><em><span style="text-decoration: underline"><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">Ricetta del gelato alla liquirizia calabrese</span></span></em></strong></span><span class="apple-style-span"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">.</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span class="apple-style-span"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> </span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span class="apple-style-span"><strong><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">Ingredienti:</span></em></strong></span><span class="apple-style-span"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> polvere di liquirizia 100 g, latte 300 g, zucchero 150 g, panna 350g.</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span class="apple-style-span"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> </span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span class="apple-style-span"><strong><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">Preparazione</span></em></strong></span><span class="apple-style-span"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">: mettete in una casseruola il latte con lo zucchero e la liquerizia. Fate scaldare a fiamma bassa mescolando spesso ma senza mai far bollire fino allo scioglimento della liquerizia. Fate poi raffreddare e incorporate la panna montata. Versate nella gelatiera per circa una mezz&#8217;ora.</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span class="apple-style-span"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> </span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span class="apple-style-span"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"><img style="width: 198px;height: 128px" src="http://www.trovanotizie.com/articoli/content_images/gelato%20alla%20liquirizia.jpg" border="0" alt="" hspace="8" vspace="8" width="320" height="206" align="left" />All’occorrenza, <strong>guarnire le coppette con foglioline</strong> di menta (magari surgelate) o altra <strong>ghiottoneria (confettini al cioccolato, ecc.)</strong>, visto che il connubio di gusto si sposa davvero alla grande.</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span class="apple-style-span"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> </span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span class="apple-style-span"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">Naturalmente la <strong>polvere di liquirizia</strong> va bene se ne preferite una <strong>spolverata</strong> anche su altre tipologie di gelato: <strong>alla panna, al cioccolato, al pistacchio</strong>…..tanto, la liquirizia <strong>non vi dirà mai di no!!</strong></span></em></span></p>
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		</item>
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		<title>Marmellate calabresi di agrumi: la corposita&#8217; ed il gusto della frutta fresca racchiusa in vasetto!!</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 09:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gioegio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>
		<category><![CDATA[marmellata agrumi]]></category>
		<category><![CDATA[marmellata arancia]]></category>
		<category><![CDATA[marmellata piccante]]></category>
		<category><![CDATA[marmellate calabresi]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici calabresi]]></category>

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		<description><![CDATA[Preparare la marmellata in casa è una pratica ormai in disuso, forse solo qualche nonna o qualche mamma-chioccia ci delizia ancora con questi sapori naturali, che rievocano sensazioni della nostra infanzia più o meno lontana.       C’era tutto un rituale da rispettare, che si concretizzava nella scelta della frutta migliore a secondo dei più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: verdana"><em>Preparare la <strong>marmellata in casa</strong> è una pratica ormai in <strong>disuso</strong>, forse solo qualche nonna o qualche mamma-chioccia ci delizia ancora con questi <strong>sapori naturali</strong>, che rievocano <strong>sensazioni della nostra infanzia</strong> più o meno lontana.</em></span> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: verdana"><em> </em></span><br />
  </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: verdana"><em>C’era tutto <strong>un rituale da rispettare</strong>, che si concretizzava nella <strong>scelta della frutta migliore</strong> a secondo dei più opportuni periodi di maturazione, dove <strong>polpa e buccia</strong> venivano fatti a pezzettini e <strong>cotti pazientemente</strong> in pentoloni, con un continuo e costante mescolare e ri-mescolare, <strong>senza</strong> l’ausilio di <strong>pectine</strong> chimiche, <strong>conservanti, coloranti, correttori</strong> e forzature varie che potessero in qualche modo facilitare questo arduo, ma nel contempo piacevole compito.</em></span> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: verdana"><em> </em></span>  </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: verdana"><em>Ecco, era con questo procedimento tramandato da generazioni che si ottenevano le migliori conserve di frutta, da tenere in <strong>dispensa come in uno scrigno</strong> e da consumare per la prima colazione, per la preparazione di dolci e (…perché no!!) da regalare, giusto per dimostrare che <strong>in cucina “ci so fare</strong>!!”: <span style="color: black">il modo migliore per protrarre nel tempo il raccolto, godendone per tutto l&#8217;anno.</span></em></span> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: verdana"><em><span style="color: black"> </span></em></span><br />
  </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: verdana"><em>E che dire delle <strong>marmellate di agrumi</strong>, le <strong>sole</strong> che si possono definir tali a norma di legge, visto che secondo una direttiva del 1982 dell’Unione Europea<strong>, il resto dei prodotti</strong> che sono a base di frutta ma non di agrumi può essere <strong>chiamato “confettura</strong>”.</em></span></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_QUNKP83yobw/TBNX4IhW8_I/AAAAAAAAAZA/-R6Chdy1p_E/s1600/mistomarm2.JPG"><span style="font-family: verdana"><em><img style="margin: 0px 10px 10px 0px;width: 267px;float: left;height: 258px;cursor: hand" src="http://4.bp.blogspot.com/_QUNKP83yobw/TBNX4IhW8_I/AAAAAAAAAZA/-R6Chdy1p_E/s320/mistomarm2.JPG" border="0" alt="" /></em></span></a><span style="font-family: verdana"><em>Quegli stessi sapori, quegli aromi originali e quel gusto genuino che si possono ancora gustare nei vasetti di marmellate di agrumi della Calabria proposti in rete da <strong><a href="http://www.saporidellasibaritide.it/"><span style="color: #800080">portali di prodotti tipici</span></a></strong> calabresi che, nella loro strategia aziendale, hanno sempre <strong>mirato alla qualità</strong> <strong>piuttosto che al prezzo</strong> delle referenze proposte.</em></span> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: verdana"><em> </em></span><br />
  </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: verdana"><em>Le loro vetrine virtuali, infatti, propongono solo marmellate di <strong>frutta fresca</strong> proveniente da <strong>zona tipica di produzione</strong> (..e la Calabria può dire la sua nella produzione di arance, limoni, e clementine in particolare!!), utilizzata in tutte le sue parti (<strong>polpa e buccia</strong>), e tassativamente <strong>senza conservanti</strong></em></span> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: verdana"><em><strong>L’82% della frutta contenuta</strong> racconta tutta la corposità di prodotti esclusivi, di gusti e retrogusti infiniti che si ritrovano nelle varietà <strong>arance, arance rosse ed arance e limoni</strong> (due originalità che difficilmente si ritrovano sugli scaffali della grande distribuzione), e di <strong>clementine</strong> (altra chicca ancora più esclusiva, visto che proviene dalla zona in cui il prodotto è coperto dal marchio di tutela Igp).</em></span> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: verdana"><em> </em></span><br />
  </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: verdana"><em>Potreste obiettare: ma le <strong>marmellate son tutte uguali</strong>!! <strong>Sbagliato</strong>; aprite un attimo la <strong>vostra dispensa</strong> e provate ad indagare nelle etichette di quelle che avete in casa: scommettiamo che <strong>non trovate più del 40/50%</strong> di frutta contenuta?? E ricordatelo: il loro <strong>consumo</strong> maggiore è <strong>fatto dai bimbi</strong>!!</em></span> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: verdana"><em> </em></span><br />
  </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_QUNKP83yobw/TBNYC_ARWPI/AAAAAAAAAZI/i_caf9lgoXs/s1600/marmellata+limoni.jpg"><span style="font-family: verdana"><em><img style="margin: 0px 0px 10px 10px;width: 128px;float: right;height: 164px;cursor: hand" src="http://2.bp.blogspot.com/_QUNKP83yobw/TBNYC_ARWPI/AAAAAAAAAZI/i_caf9lgoXs/s320/marmellata+limoni.jpg" border="0" alt="" /></em></span></a><span style="font-family: verdana"><em>Una <strong>particolare lavorazione</strong> caratterizza poi la <strong>marmellata di limoni:</strong> a primo impatto ci <strong>si aspetta un prodotto un po’ più acre</strong> e deciso, dunque ideale per i palati più forti. Ed invece no, perchè <strong>prima della lavorazione</strong> il frutto viene leggermente <strong>bucherellato</strong> sulla buccia ed <strong>immerso</strong> per qualche istante in <strong>acqua bollente</strong>: ecco un accorgimento tramite il quale si riesce a <strong>levare l’asprezza</strong> tipica dell’agrume, <strong>preservandone</strong> in ogni caso tutto il <strong>suo gusto</strong>.</em></span> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: verdana"><em>Alla produzione di marmellate per così dire “storiche” si è provveduto ad accompagnare una <strong>evoluzione di prodotto</strong>, sempre sfruttando altre eccellenze tipiche della regione, quali la <strong>liquirizia ed il peperoncino</strong>.</em></span> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: verdana"><em> </em></span><br />
  </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_QUNKP83yobw/TBNYJZs-b2I/AAAAAAAAAZQ/DwWUO4R2KU4/s1600/mistospec.JPG"><span style="font-family: verdana"><em><img style="margin: 0px 10px 10px 0px;width: 303px;float: left;height: 171px;cursor: hand" src="http://1.bp.blogspot.com/_QUNKP83yobw/TBNYJZs-b2I/AAAAAAAAAZQ/DwWUO4R2KU4/s320/mistospec.JPG" border="0" alt="" /></em></span></a><em><span style="font-family: verdana">Ed ecco partorita la confettura</span> <span style="font-family: verdana"><strong>di clementine e liquirizia</strong> che si accompagna bene a <strong>formaggi cremosi</strong> con componenti acidule e struttura compatta. La &#8220;crescenza&#8221; o lo &#8220;stracchino&#8221; ad esempio, anche facendo riferimento al bel contrasto cromatico medioscuro/candido. Spalmata su di una semplice <strong>torta al cacao con copertura di cioccolato o zucchero a velo</strong>, appalesando l’eccezionale accordo cioccolato/liquirizia/marmellata, di certo apprezzato da grandi e piccini.</span></em> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: verdana"><em>E quelle di <strong>clementine e peperoncino,</strong> o arance e peperoncino, non eccessivamente piccanti, beninteso: si tratta di un sapore che completa quello della frutta, un <strong>retrogusto ben gradito</strong> anche da chi non è abituato al sapore &#8220;deciso&#8221; del peperoncino. E&#8217; consigliata per <strong>originali antipasti</strong>, <strong>su crostini, tortine, pane arrostito, formaggi</strong> in genere. Oppure per dare un tocco di originalità alle <strong>scaloppine di vitello, pollo o sulle carni lesse in genere</strong> (è consigliabile porre il prodotto a fine cottura). <strong>O mista con la ricotta</strong>, per guarnire <strong>salatini e pizzette</strong> da antipasto. O <strong>nell&#8217;uso dolciario</strong>: crostate (c.d. Crostata del diavolo), torte, bocconotti ed altre delizie avranno così un tono decisamente diverso.</em></span> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: verdana"><em> </em></span><br />
  </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: verdana"><em>E visto che anche <strong>l’occhio vuole la sua parte</strong>, anche il <strong>packaging è stato curato</strong> a modo: il <strong>vaso orcio</strong> usato in numerose referenze quasi consiglia di non aprirle e consumarle, quanto di <strong>riporle in cristalliera, piuttosto che in cucina.</strong></em></span> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: verdana"> </span><br />
  </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: verdana"><em>Torna sempre, insomma, <strong>il claim</strong> ricorrente per ogni <strong>prodotto di nicchia</strong>: <strong>deliziarsi con novità</strong>, nel rispetto della tradizione. E stavolta sorprendendo anche la vista!!</em></span></p>
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		<title>La tovaglia che copre o il tavolo nudo nel locale?</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 10:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artix</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso il ristoratore si trova davanti a un dilemma amletico che coinvolge anche una questione di stile e di arredo: si devono usare le tovaglie o lasciare i tavoli nudi e senza alcuna copertura? Tutti noi ricordiamo anche con una punta di nostalgia i tavoli coperti da tovaglie coprimacchia, in stile “casa della prateria”, della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso il ristoratore si trova davanti a un dilemma amletico che coinvolge anche una questione di stile e di arredo: si devono usare le tovaglie o lasciare i tavoli nudi e senza alcuna copertura? Tutti noi ricordiamo anche con una punta di nostalgia i tavoli coperti da tovaglie coprimacchia, in stile “casa della prateria”, della pizzeria sotto casa, oppure le tovaglie di carta, usa e getta, del ristorante al mare, fissate al tavolo con le mollette.<br />
Nostalgia a parte, oggi che sembriamo tutti immersi nello stile minimal, dalla casa all&#8217;ufficio, anche il locale scopre i tavoli nuovi e ne fa ammirare la fattura. La copertura è affidata alle tovagliette, table pad all&#8217;americana, che tanto hanno rivoluzionato la funzione della tovaglia anche nelle nostre case. Esse danno un tocco di design e spesso sono parte del pacchetto sponsor per i prodotti serviti nel locale.<br />
Inoltre il costo dei tavoli di design può essere comunque ammortizzato nel tempo con l&#8217;abbattimento dei costi per il lavaggio e rimpiazzo delle tovaglie.</p>
<p>Per maggiori informazioni su arredi ristorante e<a href="http://www.arredamentoristorante.com/arredamento-pizzerie.php"> arredamento per pizzerie </a>visita il sito www.arredamentoristorante.com</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prodotti tipici e sagra dell’arrosticino a Riano dal 4 al 6 Giugno</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 11:19:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federica.gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>
		<category><![CDATA[Arrosticini]]></category>
		<category><![CDATA[sagra dell’arrosticino]]></category>
		<category><![CDATA[sagra Riano]]></category>
		<category><![CDATA[sagre a Roma]]></category>
		<category><![CDATA[vendita prodotti tipici]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante la stagione calda, quindi da inizi giugno a metà settembre, sono molti i romani, se non quasi tutti, a spostarsi per evitare, o almeno alleviare il caldo e l’afa ci sono nella capitale durante quei giorni. La maggior parte dei romani si rifugia nel litorale, dividendosi tra tutte le spiagge tra Fregene e Gaeta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la stagione calda, quindi da inizi giugno a metà settembre, sono molti i romani, se non quasi tutti, a spostarsi per evitare, o almeno alleviare il caldo e l’afa ci sono nella capitale durante quei giorni.</p>
<p>La maggior parte dei romani si rifugia nel litorale, dividendosi tra tutte le spiagge tra Fregene e Gaeta, cercando refrigerio nelle spiagge alcune volte un po’ troppo affollate, soprattutto nei week end.</p>
<p>Per questo noi vi consigliamo, almeno per la prima <strong>domenica di Giugno</strong>, di evitare la calca, la folla e lo stress della spiaggia ed andare tra le <strong>bellissime colline a nord di Roma</strong>, dove oltre a poter fare belle passeggiate all’interno dei freschi boschi che troneggiano in quelle zone, si può <strong>degustare degli ottimi prodotti enogastronomici</strong>.</p>
<p>Infatti dal <strong>4 giugno al 6 giugno</strong>, ovvero il <strong>primo Week end di Giugno, a Riano</strong>, un piccolo comune a circa 40 Km a  Nord di Roma, formato da circa 8 mila abitanti,  sarà possibile partecipare alla <strong>Sagra dell’arrosticino</strong>.</p>
<p>Gli <strong>arrosticini</strong>, sono un <strong>piatto tipico abruzzese</strong>, che si è però diffuso in moltissime regioni d’Italia, la versione più tipica è quella realizzata con <strong>carne di castrato di agnello</strong>, ma ci sono varianti con carne di pecora, maiale ed anche pollo.</p>
<p>Durante la fiera, oltre mangiare arrosticini cucinati sulla brace sarà anche possibile girare gli stand dedicati alla <strong><a title="vendita di prodotti tipici" href="http://www.soleesale.com/">vendita di prodotti tipici</a></strong> e ballare sulle note del gruppo che <strong>suonerà pezzi di liscio</strong>.</p>
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		<title>Tipica 2010: 15 – 16 Maggio a Fabriano</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 15:43:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federica.gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[tipica 2010]]></category>
		<category><![CDATA[tipica fabriano]]></category>
		<category><![CDATA[vendita prodotti locali]]></category>
		<category><![CDATA[vendita prodotti tipici]]></category>

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		<description><![CDATA[La cucina di una volta, i prodotti tipici, i sapori che spesso si stanno dimenticando, sono queste le cose che la fiera “Tipica 2010” vuole far riscoprire alle persone che andranno a visitarla. Si aprirà sabato 15 Maggio alle 9 di mattina e si chiuderà il 16 Maggio la manifestazione enogastronomica che coinvolgerà tutto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>cucina di una volta</strong>, i <strong>prodotti tipici</strong>, i <strong>sapori</strong> che spesso si stanno dimenticando, sono queste le cose che la fiera “<strong>Tipica 2010</strong>” vuole far riscoprire alle persone che andranno a visitarla.</p>
<p>Si aprirà <strong>sabato 15 Maggio</strong> alle 9 di mattina e si chiuderà il <strong>16 Maggio</strong> la manifestazione enogastronomica che coinvolgerà tutto il <strong>centro storico di Fabriano</strong>.</p>
<p>Alla fiera, promossa dal comune di Fabriano, Camera di commercio di Ancona e Dalla provincia di Ancona ma anche grazie alla collaborazione delle Organizzazione Professionale Agricole, si potranno provare i cibi locali e sarà aperta anche la <a title="vendita prodotti tipici" href="http://www.soleesale.com/">vendita dei prodotti tipici</a> della regione, come <strong>l’olio extravergine</strong>, il <strong>salame di Fabriano</strong> e il <strong>maiale in porchetta</strong>.</p>
<p>Saranno presenti Stand dove verranno cucinate le <strong>ricette tipiche</strong> e dove gli <strong>chef si sfideranno</strong> all’ultima ricetta, ma anche stand dove verrà effettuata la <strong><a title="vendita prodotti tipici" href="http://www.soleesale.com/">vendita dei prodotti tipici</a></strong>, della zona.</p>
<p>Il tutto sarà <strong>accompagnato da musica</strong>, <strong>animazione</strong> e <strong>giochi</strong> che coinvolgeranno tutti partecipanti della fiera, così da renderla più coinvolgente e divertente per tutti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il vino rosso elisir di lunga vita</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 08:56:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>www.vinisicilia.com</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>
		<category><![CDATA[Vino Rosso di Sicilia By www.vinisicilia.com 100% made in Sicily]]></category>

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		<description><![CDATA[Il vino rosso  elisir di lunga vita: il resveratrolo contenuto nel vino rosso ha un’azione antagonista nei confronti dei radicali liberi e protegge la cellula da alterazioni indotte da questi componenti.  Le qualità terapeutiche riconosciute al vino, legate ai polifenoli, e cioè qualità antiossidanti (inibizione della produzione dei radicali liberi), antinfiammatoria, antiaggregante piastrinica, immunomodulante, antineoplastico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il vino rosso  elisir di lunga vita:</strong> il resveratrolo contenuto nel vino rosso ha un’azione antagonista nei confronti dei radicali liberi e protegge la cellula da alterazioni indotte da questi componenti.  Le qualità terapeutiche riconosciute al vino, legate ai polifenoli, e cioè qualità antiossidanti (inibizione della produzione dei radicali liberi), antinfiammatoria, antiaggregante piastrinica, immunomodulante, antineoplastico (protezione del DNA) e in particolare di come il resveratrolo abbia un’azione come fitoestrogeno ed aumenti inoltre i livelli plasmatici dell’HDL, diminuendo la quota nociva del colesterolo. By <a href="http://www.vinisicilia.com">www.vinisicilia.com</a></p>
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		<title>Vinitaly 2010 Vini Siciliani Premiati</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 23:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>www.vinisicilia.com</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>
		<category><![CDATA[vini sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[vini siciliani premiati]]></category>
		<category><![CDATA[vinitaly 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco pubblicato la lista dei vini siciliani premiati al Vinitaly 2010, in totale sono 126. Vedi lista]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco pubblicato la lista dei vini siciliani premiati al Vinitaly 2010, in totale sono 126.<br />
<a href="http://www.vinisicilia.com/it/sicilia/vinitaly_2010_vini_siciliani_premiati_e_cantine_di_sicilia.html">Vedi lista</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Essse Caffè partecipa all&#8217;Espresso Day 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 14:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.renzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
		<category><![CDATA[espresso]]></category>
		<category><![CDATA[essse caffè]]></category>

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		<description><![CDATA[Bologna – Aprile 2010 Per il secondo anno consecutivo, la torrefazione bolognese Essse Caffè aderisce all’Espresso Italiano Day, la giornata dedicata all’Espresso Italiano Certificato. Si tratta di un’iniziativa organizzata il prossimo 16 aprile dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano in collaborazione con le torrefazioni aderenti all’Istituto con lo scopo di diffondere la cultura dell’Espresso Italiano di Qualità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bologna – Aprile 2010</p>
<p>Per il secondo anno consecutivo, la torrefazione bolognese <strong>Essse Caffè </strong>aderisce all’<strong>Espresso Italiano Day, </strong>la<strong> giornata dedicata all’Espresso Italiano Certificato. </strong></p>
<p>Si tratta di un’iniziativa organizzata il prossimo <strong>16 aprile</strong> dall<strong>’Istituto Nazionale Espresso Italiano</strong> in collaborazione con le torrefazioni aderenti all’Istituto con lo scopo di<strong> diffondere la cultura dell’Espresso Italiano di Qualità</strong> fra i consumatori, per aumentare la loro attenzione e la loro sensibilità nei confronti dell’espresso consumato al bar.</p>
<p>Essse Caffè, con i suoi <strong>locali certificati in tutta Italia</strong>, si impegna da sempre ad offrire ai clienti un espresso di qualità: Miscela Masini, Selezione Essse e Selezione Classica per il canale professionale sono tutte certificate in base ai parametri qualitativi e organolettici definiti dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano in base al rigido Disciplinare Tecnico n. 008 del &#8220;Caffè Espresso a marchio espresso Italiano&#8221;.</p>
<p>In particolare, <strong>Miscela Masini </strong>è<strong> </strong>una unione tra antiche esperienze e moderna tecnologia, frutto di combinate dosi di raffinati Arabica e Robusta per regalare un aroma corposo dal particolare retrogusto di cioccolato in grado di soddisfare anche i palati più raffinati ed esigenti; <strong>Selezione Essse </strong>unisce alla qualità la costanza del gusto mantenendolo inalterato alle più disparate condizioni di impiego ed ambientali e <strong>Selezione Classica </strong>è<strong> </strong>un caffè di grande equilibrio e rotondità di sapori, con un’ottima presenza in tazza.</p>
<p>A queste, dal 2010, si aggiunge <strong>Optimum</strong>, una miscela unica e innovativa realizzata con caffè Arabica, Robusta e con una percentuale di Arabica e Robusta decaffeinati. Il risultato è un caffè dal sapore pieno e intenso, ma con metà caffeina rispetto agli altri caffè tradizionali: un caffè gustoso e leggero, da assapporare in ogni momento della giornata.</p>
<p>Chi consumerà un caffè nei locali certificati, il prossimo 16 aprile, oltre ad avere la sicurezza di sorseggiare un espresso “a regola d’arte”, riceverà anche un vademecum <ins datetime="2009-03-18T16:03" cite="//localhost/mid/Unknown20090318T08579577">sempre utile per scegliere il bar giusto e </ins>sapere<ins datetime="2009-03-18T16:03" cite="//localhost/mid/Unknown20090318T08579577"> se l&#8217;espresso offert</ins>o<ins datetime="2009-03-18T16:03" cite="//localhost/mid/Unknown20090318T08579577"> </ins>è<ins datetime="2009-03-18T16:03" cite="//localhost/mid/Unknown20090318T08579577"> veramente di </ins>Q<ins datetime="2009-03-18T16:03" cite="//localhost/mid/Unknown20090318T08579577">ualità</ins>.</p>
<p>Per le immagini fotografiche:</p>
<p>www.esssecaffe.it/cartellastampa</p>
<p>USER: esssecaffe</p>
<p>PASSWORD: 3sss</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La vendita online di vini siciliani</title>
		<link>http://www.postalo.it/mangiare-e-bere/20101456-la-vendita-online-di-vini-siciliani.html</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 17:34:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonioconsoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>

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		<description><![CDATA[Su Vinoalbicchiere.com, a partire dal 16 febbraio, saranno pubblicate una serie di interviste ai proprietari di e-commerce di prodotti tipici siciliani e vini siciliani. La prima intervista sarà quella al Dottor Massimo Mezzapelle, titolare di due tra gli e-shop più noti e apprezzati anche a livello internazionale. Con le interviste pubblicate nel portale dedicato ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Su <span style="color: #800000;"><strong>Vinoalbicchiere.com</strong></span>, a partire dal 16 febbraio, saranno pubblicate una serie di interviste ai proprietari di e-commerce di prodotti tipici siciliani e vini siciliani. La prima intervista sarà quella al Dottor Massimo Mezzapelle, titolare di due tra gli e-shop più noti e apprezzati anche a livello internazionale.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Con le interviste pubblicate nel portale dedicato ai <a title="vini siciliani" href="http://www.vinoalbicchiere.com/" target="_blank">vini siciliani</a>, <span style="color: #800000;"><strong>Vinoalbicchiere.com</strong></span>, il network <strong>eRistoranti </strong>intende accendere i riflettori su un settore dell’economia molto importante, qual è la<strong> vendita di vino online</strong>. La prima sarà pubblicata martedì 16 febbraio e vedrà protagonista il <strong>Dottor Massimo Mezzapelle</strong>, titolare della società <strong>eTrade</strong> di <strong>Trapani</strong>, che attraverso i siti <strong>vinisicilia.it</strong> e <strong>vinisicilia.com</strong> vende alcune tra le etichette siciliane più note e molti piccoli produttori in tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un settore molto di nicchia ma interessante, che vede nel web uno strumento efficace di accesso a nuovi mercati, sulla scia del crescente numero di utenti che usa il canale internet per acquistare in totale comodità e sicurezza.</p>
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		<title>Alimentare nel modo corretto gli animali da compagnia</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 14:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare e Bere]]></category>

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		<description><![CDATA[I nostri amici a quattro zampe dipendono da noi per quanto riguarda l&#8217;alimentazione, ecco alcuni rimedi In natura i nostri animali da compagnia sarebbero costretti a procurarsi il cibo autonomamente in base ai propri gusti ed esigenze. Secondo il proprio istinto e le singole attitudini, in base anche alla stagione, reperirebbe il cibo pi&#249; indicato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I nostri amici a quattro zampe dipendono da noi per quanto riguarda l&rsquo;alimentazione, ecco alcuni rimedi</p>
<p><span id="more-487"></span>
<p>In natura i nostri animali da compagnia sarebbero costretti a procurarsi il cibo autonomamente in base ai propri gusti ed esigenze. Secondo il proprio istinto e le singole attitudini, in base anche alla stagione, reperirebbe il cibo pi&ugrave; indicato.</p>
<p>In casa invece siamo noi i &ldquo;capi branco&rdquo; che dobbiamo pensare alla loro nutrizione. La ricerca veterinaria compie giornalmente passi avanti nello studio di nuovi nutrienti per mantenere in forma e vitali gli animali da compagni, soprattutto per quanto riguarda gli <strong>alimenti per cani e gatti </strong>.</p>
<p>L&#8217; <strong>alimentazione per i cani e per i gatti </strong>&egrave; venuta congiungendosi negli anni fino a diventare similare nelle modalit&agrave; di presentazione del prodotto e di somministrazione; cambiano ovviamente gli ingredienti principali ma i nutrienti e gli apporti nutrizionali sono oramai simili.</p>
<p>I pi&ugrave; conosciuti <strong><a title="alimenti per cani" href="http://www.almonature.eu/">alimenti per cani</a> </strong>sono sicuramente le crocchette, facili da somministrare e soprattutto con il vantaggio di essere una fonte estremamente bilanciati di cibo; questo vuol dire che &egrave; possibile somministrarlo in piccole quantit&agrave; ma gi&agrave; sufficienti ad alimentare in maniera equilibrata il cane. Inoltre sembra essere il cibo preferito anche dai&hellip;padroni!! Infatti &egrave; facile da somministrare, non sporca e non necessit&agrave; particolari controindicazioni, basta seguire le dosi consigliate dal veterinario. Ad oggi si stima che quasi il 25% dei cani da compagnia vengano alimentati con cibo secco.</p>
<p>Per il gatto il discorso &egrave; pressoch&eacute; lo stesso; infatti anche per l&#8217; <strong>alimentazione dei gatti </strong>&egrave; divenuta abituale la somministrazione di crocchette specifiche per gatti. Il <strong><a title="cibo per gatti" href="http://www.almonature.eu/cat_index.php?lng=1">cibo per i gatti</a> </strong>tipico infatti &egrave; sempre stata la scatoletta; oggi la scatoletta, classificata come alimento umido a differenza degli alimenti secchi come le crocchette, integra l&#8217;alimentazione in particolari periodi dell&#8217;anno o in presenza di particolari problemi fisici che richiedono un&#8217;alimentazione specifica.</p>
<p>Qualunque sia il vostro animale, l&#8217;importante &egrave; fornirgli un&#8217;alimentazione completa in ogni periodo dell&#8217;anno ed in ogni condizione di salute; solo in questo modo &egrave; possibile garantirgli una vita lunga e in nostra compagnia.</p>
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