Piatti marchigiani: preparare le olive all’ascolana
Mare e montagna, in pochi chilometri. Questa è la regione delle Marche, fatta di paesaggi splendidi, di scenari affascinanti, di natura perfettamente integrata con la vita quotidiana della popolazione. Si parlava di mare e montagna: sono divise solamente da pochissima strada, e nascondo esperienze davvero eccezionali, grazie a località come Porto Sant’Elpidio, Porto Recanati, Porto San Giorgio, Ancona, la vetta del Conero e quella più modesta, ma altrettanto affascinante, del monte Vettore. E poi, nell’entroterra, le colline verdeggianti e splendide, che trovano il loro fulcro nella zona del maceratese, sul famosissimo ‘balcone delle Marche’.
Ma questa splendida regione, dove sono sempre più i turisti che decidono di consultare le proposte di case Marche vendita, si sa contraddistinguere anche a tavola, dove sono numerosi i piatti tipici e quelle che sono da considerarsi come vere e proprie specialità. Famosa a livello nazionale è, senza dubbio, la ricetta delle fantastiche olive all’ascolana.
Vediamo quest’oggi cos’è necessario e qual è il procedimento per preparare questo piatto semplice ma prelibato al tempo stesso. Questi gli ingredienti: 4 dozzine di olive verdi grosse in salamoia, 1 uovo, farina, pangrattato, olio per friggere; per il ripieno: un cucchiaio d’olio d’oliva, gr. 100 di carne magra di maiale, gr. 50 di carne magra di vitellone, gr. 50 di petto di pollo tagliato a dadini, un pezzetto di cipolla, uno di sedano e uno di carota tritati, una generosa spruzzata di vino bianco, gr. 25 di burro, 2 uova, 2 cucchiai colmi di parmigiano reggiano grattugiato, una manciatina di prezzemolo tritato, una grattugiata di noce moscata, una di buccia di limone, sale, pepe.
Vediamo ora, invece, il procedimento necessario per la preparazione: insaporire, in una pentola con l’olio, il trito di verdure; appena consumata la loro acqua, mettere le carni e farle asciugare, spruzzare col vino, lasciarlo consumare, salare, pepare; aggiungere burro e prezzemolo e cuocere una mezz’oretta a fuoco basso col coperchio. Passare il tutto nel tritacarne, mettere il ricavato in una terrina, amalgamatevi le uova, il formaggio, la noce moscata e la buccia di limone, regolando di sale e pepe; si dovrà ottenere un composto piuttosto consistente e legato alla perfezione. Nel frattempo tagliare le olive a spirale, togliere il nocciolo, riempire l’interno col composto preparato, ricomporle, passarle nella farina e nell’uovo sbattuto, quindi nel pangrattato: farlo aderire bene. Friggere le olive in abbondante olio bollente: quando saranno dorate e croccanti in superficie, scolarle su una carta assorbente e servirle calde. Ecco pronto un piatto davvero eccellente.