Asset dell’ Oro
Le banche centrali e le istituzioni internazionali ufficiali, sono i titolari di importanti quantità d’oro e si prevede di conservare stock di grandi dimensioni anche in futuro. Gli stock di oro rappresentano attualmente circa il 20% delle scorte mondiali. A causa delle condizioni mutevoli attuali il processo di riequilibrio degli asset di riserva ha portato ad una riduzione della quantità di oro detenute da alcune banche centrali, questo processo può continuare per alcuni anni a venire. Nonostante ciò le banche centrali hanno affermato che l’oro rimarrà un importante riserva per il futuro e conserverà un ruolo importante delle riserve.
Le banche centrali hanno iniziato a costruire le loro riserve di oro dal 1880, adottando il gold standard che alla quantità di moneta in circolazione faceva corrispondere la quantità di oro accumulate e la carta moneta era convertibile in oro a un prezzo fisso. Lo sviluppo dei servizi bancari e del credito ha fatto sì che la quantità di moneta in circolazione cominciasse ad essere superiore alle riserve auree.
Nel 1933-34, gli Stati Uniti sotto il presidente Roosevelt svalutarono il dollaro, alzando il prezzo dell’oro nei confronti del dollaro, questo nuovo prezzo dell’oro ebbe come effetto la vendita di grosse quantità di oro agli Stati Uniti da parte di venditori di tutto il mondo, le riserve ufficiali degli Stati Uniti passarono da 6.000 tonnellate nel 1925 a 18.000 tonnellate, alla fine della seconda guerra mondiale, il picco fu raggiunto nel 1960 quando le riserve d’oro ufficiali raggiunsero circa 38.000 tonnellate che rappresentavano circa il 50% o forse più di tutti gli stock esistenti.
Sul prezzo ufficiale del dollaro e la convertibilità del dollaro in oro si basò il sistema monetario internazionale essendo il principale “asset di riserva”, le banche centrali poteveno convertire i saldi del dollaro in oro al prezzo ufficiale, ma a poco a poco le banche centrali hanno creato più denaro di quanto non fosse coerente con la stabilità dei prezzi, e dopo diversi anni di inflazione moderata ma persistente, il prezzo fissato in oro ufficiale divenne di nuovo irrealistico, nel 1971 gli Stati Uniti abbandonarono il sistema di asset dell’oro per decisione del presidente Nixon.